Piccola donna cresce

Buon compleanno

“Sei invitata il 23 maggio a casa mia per un divertentissimo pigiama party. Keep Calm and Pigiama Party, Keep Calm and Tanti auguri (a me!)”

Così recitava l’invito che piccola donna aveva impaginato grazie al programma Coolpix (quante ne sanno!!), con il suo primo smartphone, e consegnato lunedì 18 maggio alle sue super amiche.

Si potrebbe pensare che l’avesse dato con scarso preavviso: in realtà l’invito era stato anticipato verbalmente da circa 2 settimane, meticolosamente preparato 3 settimane prima e ricordato alla restante parte della famiglia da almeno 1 mese, attraverso l’inesorabile annuncio fatto alle 7.15 di una mattina feriale, quando a tutto pensi tranne che al futuro compleanno della tua dolce figliola!!!

“Mami tra 24 giorni esatti è il mio compleanno, cosa organizziamo? Io quest’anno pensavo di….blablablablablablablablblabla” – Incredibile quante idee si possano avere e formulare di primo mattino! –

Il film si ripete più o meno simile negli ultimi anni, con le varianti degli invitati e della location.

Mi fermo, mi soffermo a guardarla e mi chiedo quando è successo che sia diventata così grande. Con i suoi occhioni verdi e un sorriso ammaliatore, mi convince ad organizzare la sua festa, perché lei non vede l’ora che arrivi il suo compleanno per divertirsi, organizzare giochi, pensare agli stuzzichini, alla torta, ai regalini da fare. Lei adora ricevere i regali, le telefonate di auguri, invitare gli amici, scegliere la musica, ballare, vivere da protagonista e alla fine addormentarsi felice ed esausta dopo la SUA giornata.

Sono già passati 12 anni, dodici anni di un amore “uragano”, che mi ha tolto il fiato e il sonno, mi ha sfiancato, riempito l’anima, fatto piangere di gioia. Ho vissuto tra mirabolanti altalene di felicità e preoccupazioni, inebriata, direi meglio inebriacata. Sento da dodici anni, senza tregua, le farfalle in pancia, il friccicore interiore, il groppo in gola e lo stomaco chiuso, tutti segnali adolescenziali di un desiderio spasmodico di vederla, sentirla, odorarla, ascoltarla, abbracciarla, riempierla di baci e di coccole, talvolta anche di menarla, in senso propriamente letterale.

La amo tutta. Ma sopra ogni cosa amo ed invidio il suo sano ottimismo, il suo gettarsi a capofitto nella vita, assaggiandola e gustandola senza esitazione, completamente libera dalla paura di giudizio.

Incredula, mi domando “Ma come fa? E soprattutto da chi ha preso?”

Mi è ancora difficile credere, anche se me lo ripeto spesso, che quello che lei è non è un riflesso di quello che sono io o di quello che è suo papà.

Piccola donna è così.

Ha un suo mondo interiore, fatto di magiche aspettative e certezze. Impazzisce per il suo compleanno, la sua promessa sicura è quella di un pigiama party indimenticabile e probabilmente sta già programmando la prossima festa! 

 

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