Silenzi del cuore

Vorrei parlarti da cuore a cuore. Ma è difficile. Perché il tuo cuore è indebolito e sofferente e il mio ha voglia di ridere e scherzare, di rivedere luce e sole. Anche il mio è stanco, ma forse un po’ di meno oppure semplicemente vuole disperatamente scrollarsi di dosso tutta la tristezza e la fatica di un anno. Vorrei farti sentire il mio cuore vicino, i miei battiti capiscono il tuo vuoto. Quel vuoto è anche nel mio cuore, ma quanto è difficile amarsi, soffrendo entrambi. O forse soffrire insieme, amandosi all’unisono. Io non so se sarà per sempre. Il … Continue reading Silenzi del cuore

I giorni dell’attesa

    Sono passati i giorni dell’attesa. Attesa di una partenza. Lunghi, faticosi, di sospensione. Sono stati giorni specchio, uno specchio buffo di una me molesta che ben conosco, che talvolta patisco, che mi fa anche ridere, con la quale devo convivere e purtroppo non solo io! Giorni di mamma alla quintessenza, pieni di raccomandazioni, richiami educativi, liste onnicomprensive per valigie esaustive, ripassi di regole del buon comportamento da nipoti modello, cugini simpatici, bambini aperti ad ogni esperienza, ma purtuttavia “con saggezza ed equilibrio” (e qui cito testualmente lo slogan tormentone della mia mamma, che evidentemente qualche segno l’ha lasciato!) … Continue reading I giorni dell’attesa

Senza lavoro sarei senza anima. Voi lo sapevate?

Quando i consigli, gli stimoli, le occasioni di ragionamenti e pensieri, arrivano da persone di una certa età e spessore non possono di certo essere ignorati. Non vanno ignorati. Sarebbe davvero segno di superficialità, di mancata attenzione. Se addirittura il titolare della Cubico, di anni nove, esperto di grafica e design, ideatore del Cubiphone, opinionista su auto&motori e su nuovi ritrovati del mondo hi-tech, mi accoglie a casa, al rientro dal lavoro, e mi annuncia che TIMvision ha cambiato interfaccia e mi deve parlare, non posso che fermarmi e prestargli ascolto. E a nulla vale che ho appena varcato la soglia, che sono … Continue reading Senza lavoro sarei senza anima. Voi lo sapevate?

Summer Tag 2015

Eccomi finalmente a concedermi un momento di pausa alla fine di una settimana bella tosta. Un giorno sì e l’altro anche mi domando ancora come mai sono approdata in questo mondo e ho aperto un blog 😉 Mi sto divertendo un sacco, ma non nascondo una certa ansia da prestazione (unita alle 200 che mi appartengono dalla nascita) e mi sento un po’ come quando arrivi a una festa e conosci solo qualcuno di sfuggita e ti guardi intorno tra lo spaurito e l’incuriosito e alla fine ti butti nella mischia. Grazie di cuore a Ordine e Follia che mi … Continue reading Summer Tag 2015

L’estate addosso

Voleva essere una normale sera d’estate. Ma quell’estate aveva un sapore diverso. Sapeva di speranze potenti, energie ritrovate, di pensieri leggeri che volano in alto, come palloncini fuggiti da mani bambine. Poteva essere una semplice serata di un giugno qualunque. Ma giugno quell’anno incantava di più. Seduttivo, regalava dolci ricordi, frutti rossi e succosi, nuovi sguardi, occhi diversi con cui guardare là fuori. Doveva essere una semplice uscita tra amici di sempre e appena conosciuti, all’aperto, nella Torino dietro Palazzo Nuovo, dove avevi passato un pezzo della tua gioventù, dove ti sentivi a casa, ti sentivi semplicemente bene in un … Continue reading L’estate addosso

D’un bianco lunare.

Saggio di batteria in una calda serata di giugno. Seduti in prima fila la mamma di un compagno di nano da giardino e una bambina. Piccola donna, al loro fianco, capta stralci di una breve conversazione, che poi mi riporta. Non le sfugge mai nulla, è dotata di antenne incessantemente in ascolto capaci di registrare parole, cogliere espressioni e vibrazioni dell’animo. “Ma come fa quel bambino ad avere i capelli così chiari, così bianchi??!” Senza un attimo di esitazione, con una prontezza e determinazione invidiabili, che in questi 9 anni spesso mi sono mancate, la mamma risponde “Perché è speciale!” Un … Continue reading D’un bianco lunare.

Un cocktail di ansie. Fortemente alcoolico.

Ognuno ha le sue, io ne ho parecchie. Qualunque cosa io faccia, più o meno importante che sia, ho l’ansia prima, durante e dopo … un’ansia onnipresente. Ho l’ansia arrogante quando sono in pieno stato d’ansia e ho l’ansia timida quando non ce l’ho e aspetto che arrivi. Ho l’ansia partecipativa quando gli altri sono in ansia, quella egoista quando tutti devono essere in ansia perché in primis lo sono io. L’ansia tematica, fortemente focalizzata, e quella differenziata, generica. La trasmetto, la produco, la respiro e la assorbo, la vedo e la tocco. Per me è proprio un’entità viva, insolente, talvolta … Continue reading Un cocktail di ansie. Fortemente alcoolico.

I secondi primi passi.

Capita un mercoledì mattina qualunque. Decido al volo di fare una deviazione e di passare dalla mia mamma. Arriverò più tardi in ufficio, ma recupererò. Ho imparato in questo anno ad assecondare questi slanci del cuore, ben sapendo che lei non potrà che accogliere questa sorpresa con la dolcezza ineguagliabile  del suo sorriso. Poi mi dirà “Che bello vederti Margherita, come sei carina”. Da sempre mia mamma mi vede così, bella, con gli occhi belli. I suoi sono pieni di amore, accondiscendenti e buoni, a tratti anche severi, ma comunque rassicuranti e amorevoli. Capita che dopo un anno di freddo e … Continue reading I secondi primi passi.

Benvenuta caldazza, benvenuti copriletti!

“Ciao, come stai?” “Tutto bene, grazie, non fosse per il caldo” “Lascia stare guarda, insostenibile, pensa che fuori dalla farmacia il termometro segnava 35 gradi all’ombra!” “No ma poi è arrivato tutto di un botto, così all’improvviso” “Si ma negli ultimi anni, succede sempre così; a giugno o piove ininterrottamente o parte questa calura assurda. Sono stremata” E si potrebbe continuare ad oltranza. La conversazione da meteo impazzito è in grado di riempire il vuoto di 10 piani in ascensore, gli amici esperti meteorologi hanno già letto tutto sulle previsioni di questa estate comparata alle ultime 20, e sono certi che probabilmente … Continue reading Benvenuta caldazza, benvenuti copriletti!

Amici di ogni tempo. Di tutti i gusti.

    Mi è capitata tra le mani una mia vecchia rubrica telefonica, di quelle a fiorellini, un po’ sgualcita, scritta con la penna stilografica. Che tuffo al cuore. L’ho letta, quasi assaporata come fosse un libro. Scorrerla, soffermarsi su ciascun nome e palpare ogni singolo ricordo di leggerezza e gioventù che affiorava nitido e caldo mi ha riscaldato il cuore.  Un bagno di nostalgia e dolcezza. Bello vedere che molti di quei nomi ci sono e sono amici di sempre. Bello sapere che molti, anche se non si sentono, comunque ci sono, bello ripensare a quelli persi chissà dove, ritrovati … Continue reading Amici di ogni tempo. Di tutti i gusti.