Silenzi del cuore

amorenonpertutti

Vorrei parlarti da cuore a cuore. Ma è difficile.

Perché il tuo cuore è indebolito e sofferente e il mio ha voglia di ridere e scherzare, di rivedere luce e sole. Anche il mio è stanco, ma forse un po’ di meno oppure semplicemente vuole disperatamente scrollarsi di dosso tutta la tristezza e la fatica di un anno.

Vorrei farti sentire il mio cuore vicino, i miei battiti capiscono il tuo vuoto. Quel vuoto è anche nel mio cuore, ma quanto è difficile amarsi, soffrendo entrambi. O forse soffrire insieme, amandosi all’unisono.

Io non so se sarà per sempre. Il per sempre mi convince sempre meno, in ogni cosa. Mi sembra sfidante, un po’ irreale, quasi una forzatura.

Non me lo chiedo più. Vivo, amandoti naturalmente come riesco e come so fare. E prendo tutto l’amore che tu mi dai e mi sai dare.

Seduti in un locale del centro, in questa giornata tutta per noi, piena di impegni e di appuntamenti che ci siamo dedicati, amarti è ascoltare quello che hai dentro, finalmente ascoltarti, di solito sono io a stordirti di domande e parole. E sentirmi amata è sentirmi asciugare da te le lacrime, che per quanto voglia ricacciarle dentro sgorgano nel raggio di un ricordo o anche di un bel pensiero.

Il pensiero va ai nostri papà, non può essere diversamente. Perché finalmente riusciamo a raccontarci un po’ di quel vuoto che ci hanno lasciato troppo velocemente, inaspettatamente in questo anno.

E non si riesce a colmare. Non si può.

E’ anche difficile riempire il silenzio di questi mesi.

Ci scappa un sorriso, entrambi sono stati due personaggi, a modo loro, e questo ci riempie di tenerezza e di orgoglio. E ce li immaginiamo seduti insieme, come erano soliti fare, al tavolo di una trattoria.

Il tuo papà si assicura che i piatti siano buoni ed abbondanti e dice al cameriere “Mi raccomando, così come ci vede, le porzioni.” La frase può sembrare sibillina, ma è decisamente eloquente.

Il mio più riservato, divertito gli dice “Sei proprio forte va!” e ordina sulla fiducia lo stesso piatto.

Immaginarli in questa scena e parlare di loro, ridere pensando a loro, è una carezza per i nostri cuori, ora vicini.

Ora riesco a parlarti da cuore a cuore, qui, in questo spazio.

Da tanto non accadeva.

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18 thoughts on “Silenzi del cuore

    1. E io me lo prendo tutto e non c’è bisogno di nessun motivo….poi la pianterò si scrivere cose un po’ maliconiche 😉 ma almeno in questo spazio uno può essere come si sente!!! Un abbraccio anche a te

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  1. Un post pieno di emozioni di ogni genere, almeno io lo percepisco in questo modo 😊 Un abbraccio a voi ed un sorriso per i vostri papà che sicuramente si saranno ritrovati a mangiare in qualche altra trattoria del cielo…

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  2. questa cosa che hai scritto la provo anche io, anche noi, cioè: la difficoltà di trovare un momento per ascoltarsi. Quando la Creatura finalmente dorme anche noi siamo troppo stremati per interagire e a volte ti sorprendi a dire “Minchia c’è anche lui/lei qui con me!” – perché ormai le interazioni tra noi si risolvono a liste di cose da fare comunicate al mattino presto prima di schizzare ognuno verso le proprie destinazioni. Si salva solo la macchina, luogo dove la Creatura normalmente si addormenta sempre, e in cui ci si può confrontare un po’. Un saluto ai vostri papà, io l’ho perso quasi 10 anni fa e ancora ogni tanto lo ritrovo. 😉

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    1. Minchia c’è anche lui qui con me rende ;-)!!!
      Ma quando la Creatura crescerà sarà più facile e diminuirà la fatica. Ora ci sono altre distrazioni o stanchezze…però in qualche modo ci si ritrova…Grazie per il commento…a me fanno sempre morire dal ridere i tuoi pensieri su Fb 😉

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  3. Una prima parte di te ed una seconda più orientata verso altri affetti che comunque ti sono dentro. Hai unito le due cose in maniera meravigliosa. Due amori diversi ma altrettanto forti e dolci. Chi ci è passato può capirti. Il mio è sempre con me…me ne sono convinto a tal punto che a volte mi pare di sentirlo… 😉

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    1. Ma grazie!!!
      Mah l’accostamento è uscito così per caso, diciamo che solitamente i post che sgorgano forti e improvvisi dal cuore sono forse quelli che trasmettono di più… scrivere di sentimenti e situazioni che viviamo intensamente è proprio liberatorio, salvifico quasi ed emozionante!
      Sì si dal cielo si fanno sentire 😉 meno male!!!

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  4. Tu mi piaci ma dov’eri oh! Occhio ai marpioni con occhiali tatuaggi e parrucconi, vedo che qui da te son di casa. Son come il prezzemolo. Anch’io ho perso mio padre. Ti abbraccio. Sei dolce.

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  5. Le affinità si sentono subito, che belle parole mi hai scritto, grazie!
    Allora sto in guardia da tatuaggi, occhiali e parrucchi 😉…Devo dire che mi hanno fatto subito sentire a casa, da quando mi sono buttata in questo mondo stralunato! Felice notte un abbraccio a te!

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    1. stralunato dici? a me sa di solitudine. ma non badare son stanca. mio figlio dorme ed è meraviglioso. domani lo porto in piscina. e tu sei molto ammaliante. c’è il suono dei condizionatori. il buio. il vicino idiota ha finalmente spostato l’auto dal mio posto, ma ho quasi dovuto smontargli il citofono. e poi il cuscino, tutti quei fogli, c’è un ragno in cucina, questo telefono, un film che non guardo, il vuoto nel mio letto e tutta quest’afa bolognese. notte cara.

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  6. Bolognese, che meraviglia…anche da qui arriva allora parte della tua magia… Anche io sono stanca, settimana impegnativa!
    Cmq no a me non sa di solitudine, ma ne riparleremo…quando saremo più lucide 😉

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