Se siamo felici, facciamoci caso.

image_book

Dicono che siano le cose piccole a renderci felici. Lo dicono da tempo e in tanti.

Tante piccole fette di felicità ci regalano il sapore di una felicità piena.

Fresca, appagante, tonda.

Io non so se siano solo le piccole cose. Di certo mi sono accorta che ora ci faccio più caso. E di motivi, e di momenti, ce ne sono a manciate.

Il profumo Mure et Musc de l’Artisan Parfumeur. Lo indosso da quando avevo 18 anni e mai mi stancherò di quella fragranza che ha il sapore di gioventù. Se esco al mattino, generosamente profumata, come minimo mi sento più giovane e più bella. E non è cosa da poco.

I bozzetti di Nano da Giardino. Mentre cerco di mettere ordine nella sua stanza mi trovo tra le mani 20 progetti di un Freemontino e altrettanti di un Dobletto e di un Pandino e mi sciolgo, ma soprattutto capisco che il brand sta puntando tutto su quel “ino” o “etto”, a vostro piacimento.

Il mega cuore su whatsapp di piccola donna. Ogni volta che arriva, pulsante, accompagnato da “ciao mami” mi sorprendo di esserlo e in quel saluto gusto tutta la sua dolcezza, anche se poi 9 volte su 10 è solo l’incipit di qualche irrinunciabile richiesta.

I giri in bicicletta per Torino. E’ un attimo che mi incarti nelle rotaie del tram, succede spesso, ma poi mi riprendo subito e girovagando con naso all’in su non mi do pace di quanto sia bella la mia città e di quanto sia stata fortunata a non finire lunga dritta per terra.

Il saluto con la manina della bimba della mia amica, che è in realtà più di una sorella, e quella bimba è un dono piovuto dal cielo, dannatamente desiderato, e quella manina che mi saluta, con gli occhi profondo cielo puntati addosso, sono un regalo senza pari. 

Il nuovo gusto gelato alla Sacher. E i mini muffin pere e cioccolato,  per non parlare di quelli ai frutti di bosco. Addolciscono l’inizio di una qualunque giornata di lavoro. Meglio di un bombolone, ma anche lui ha poteri terapeutici.

La soddisfazione di trovare qualche baco in una qualche app. Perché la tecnologia non è il mio forte, ma è il mio lavoro e non l’avrei mai detto, ma alla fine sono riuscita ad applicarmi e anche ad appassionarmi. E oggi quando parlo di bug fixing cammino a tre metri da terra.

I sorrisi tutti. Fanno svoltare le mie giornate. A distanza mi è capitato più di una volta di vedere quello di Dome, emozionarmi, ma non capire subito che era proprio lui. Via via avvicinandomi, mi sono scoperta felice di lumarlo e vedere che mi fa ancora quell’effetto.

Le risate. Le ridarole da stupidera incontrollata, quelle che mi colgono all’improvviso durante un’audio call con Roma, che sono costretta a dire che ci sono disturbi sulla linea e come un’adolescente con la mia collega metto giù e ci sganasciamo fino alle lacrime.

Le lacrime. Al cinema. Ieri sera ho pianto 10 minuti consecutivi, guardando “La famiglia Belier”, e più piangevo più mi sentivo felice dentro. E pensavo che film e libri mi hanno regalato contentezze ineguagliabili.

Lo sguardo di un cane. Un tempo era il mio Red, ma anche quello di Gamon. Ogni volta che guardo gli occhi di cane e vedo un accenno di coda scodinzolare penso che ne vorrei uno, per provare di nuovo quella gioia. E farla provare ai miei figli.

I sogni, i desideri. Quelli sono sempre portatori sani di felicità, che talvolta inaspettata arriva, talvolta rimane inespressa. Ma se non accade oggi, sarà per la prossima volta.

L’importante è comunque farci caso.

Advertisements

18 thoughts on “Se siamo felici, facciamoci caso.

  1. Ma che bellezza…leggevo e mi figuravo le immagini come in un film…i tuoi bimbi, tu che ridi a crepapelle con la tua collega, la figlia della tua amica, il cane che scodinzola…ed hai anche la fortuna di farci caso…
    Ma soprattutto grazie per averlo condiviso così bene…

    Liked by 1 person

    1. Ma grazie Gigi!!! Sto imparando a farci più caso eh, non sempre ci riesco, ma quando riesco è una bellezza…
      Oggi che fa un caldo maiale, ad esempio, diventa più difficile, infatti il post l’ho scritto ieri notte 😉

      Liked by 1 person

      1. Ed infatti abbiamo perso l’attenzione per farci caso…sempre a guardare il cellulare o l’orologio… 😉 ma si scoprono tante cose quando si alzano gli occhi al cielo o ci si guarda attorno… anche io sto provando a scrivere qualcosa ma il caldo di oggi mi ha fatto evaporare le idee… 🙂 Baci

        Liked by 1 person

  2. Il giorno che fa un caldo maiale, montare un ventilatore sudando sette camicie e poi asciugarsi il sudore facendolo funzionare 🙂
    Torino è bellissima. Ma Roma è mejo 😀 (scusa la partigianeria)

    Liked by 1 person

      1. Ahahahahahahahah sai cosa dico di Roma ai miei amici stranieri? “Best place in the world to visit, worst place in the world to live in”. Ciò nonostante, poiché credo che quella frase si applichi a tutte le metropoli, apprezzavo quel che dicevi a proposito di camminare a naso in aria rischiando di infilare le ruote nelle rotaie. Ecco, a volte mi capita (molto raramente, ahimé) di passeggiare in dei vicoletti nascosti, in centro, che hanno di per se stessi una poesia antica che ti riporta ai tempi dello stato pontificio. E ho capito le tue sensazioni e le ho condivise. E credimi, nonostante il ventilatore faccio una fatica bestia a scrivere… 😀 😀 😀

        Liked by 1 person

  3. Sì è proprio così, scoprire quegli scorci e quei vicoletti è magico.
    Ma oggi in bici non guardavo nulla, pregavo solo di non svenire per strada!!!! 😉

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s