Ripartire con il piede giusto.

Elliott_Erwitt_USA_New_York_1974_Felix_Gladys_and_Rover_01

Non posso non pensare a come ero un anno fa. A come eravamo tutti. C’eravamo ancora tutti.

Ognuno con il suo bagaglio di faccende e pensieri, più o meno grandi, preventivati e non, infagottati in una vita che scorreva liscia, frenetica, incalzante ed impegnativa, ma tutto sommato che pareva al riparo da grossi scossoni.

E mi sembrava spesso di non farcela, che la richiesta fosse eccessiva, ma mi sbagliavo.

A distanza di un anno mi guardo indietro. Tanta è la stanchezza, la paura di non farcela sempre in agguato. Ogni giorno un faccia faccia per abituarsi al cambiamento, per convivere con un senso di impotenza frustrante. Quante energie in compenso sono arrivate in soccorso. Carichi di vicinanza, di amorevole solidarietà, parole dette, slanci accolti, regali e gesti inaspettati. Presenze belle.

Si è come si è, non c’è più modo né voglia di nascondere la propria fragilità, di dissimulare i momenti di smarrimento. Non ci si preoccupa più di apparire solidi ed equilibrati. Il controllo lo si può anche perdere, sono altre le cose che vanno recuperate e conservate con cura e dedizione.

Probabilmente, se non fossi passata attraverso questo anno, me lo sarei perso questo bagaglio. Questo torrido luglio mi ricorda tutto, mi riporta indietro di un anno. Il cuore non è più schermato, sollecitato di continuo e gonfio di apprensioni, si è fatto più aperto, pieno, affamato di abbracci e di risate, di chiacchiere e di intimità, di sguardi complici e di affetto vivo.

Nessuno oggi è più come prima.

“Ma perché la nonna non può più tornare come prima? Che ci accompagnava a judo, a nuoto, che ci aiutava a fare i compiti e ci preparava sempre il paninetto? Tutta sprint.”

La dolcezza e la verità di questa domanda che arriva di primo mattino, in macchina, mi lascia sospesa. Senza fiato. Io a quella domanda ci penso continuamente. E non ho risposte da dare.

Datemele voi. Ho bisogno dei vostri straordinari di carezze, dei vostri extra di baci, della vostra piccola e semplice saggezza. Delle nostre conversazioni, perché in macchina, non si sa come ci vengono bene, forse perché ci guardiamo dallo specchietto e anche i pensieri più nascosti hanno il coraggio di venire a galla.

“Mamma però è normale, sai, è così, è la vecchiaia. E comunque non la vedo così male. Guarda che ieri abbiamo fatto 4 partite a dama e di testa c’è. Magari torna come prima.”

C’è tutto in quella frase. C’è tutto quello che serve per ripartire con il piede giusto.

C’è accettazione. L’accettazione della vecchiaia, non volevo che fosse questa per la mia mamma, speravo fosse diversa, la volevo patinata, come quella che si vede nei film e si legge nelle favole.

Ma è così e va accolta, così come vanno accettati i dubbi, le tristezze, le paure. Non possono essere guarite, chiedono soltanto di essere accolte con più benevolenza.

C’è ottimismo. C’è la capacità di sognare. Ne avete da vendere bambini miei, tutto può cambiare, trasformarsi, magicamente assumere la forma delle nuvole e dell’arcobaleno. Io, gli occhi li ho incollati a terra, costantemente pensosi e fissi sulla realtà delle cose. Ho bisogno di alzarli un po’, ho bisogno della vostra immaginazione, di ricominciare a guardare in su, a giocare con voi, trovando per ogni nuvola la propria forma in cielo.

A Torino, 2 anni fa, a Palazzo Madama, c’è stata la mostra di Elliot Erwitt.

La foto è sua, e quella mostra mi ha divertito e fatto sognare…

Advertisements

31 thoughts on “Ripartire con il piede giusto.

  1. Di primo acchito, m’è venuto in mente di rebloggare il post. Poi l’ho riletto e capisco di non poterlo fare poiché parla di sentimenti e, per quanto mi concerte, posso spalmarmi addosso la parte che riguarda la stanchezza, il desiderio di consolazione, l’accettazione e il desiderio di “farcela”. Purtroppo mia madre non c’è più e non ho figli che pongono domande difficili, quindi non mi appartiene in toto ciò che scrivi. In ogni caso mi piace e lo condivido volentieri sulla mia pagina FB.

    Liked by 1 person

    1. Ti ringrazio e mi fa davvero piacere! Mi colpisce sempre l’attenzione che c’è tra di noi nel leggerci e condividere emozioni intime. Ci sono tanti sentimenti che ci accomunano, purtroppo non sempre piacevoli, ma credo davvero che l’importante sia ripartire con il piede giusto e trovare in ogni fase della propria vita energie nuove

      Like

      1. Infatti mi è piaciuta tantissimo la tua voglia di scrivere e aprirti in modo cosi esplicito. Non è semplice, e capita spesso anche a me di farlo. Però a volte mi domando se sia giusto. Leggendo post come il tuo, capisco che è giusto. Soprattutto perché nessuno è obbligato a leggere e condividere, ma ritrovarcisi è una gran bella emozione. 😀

        Liked by 1 person

    1. Come si potrebbe fare senza queste nonne e bisnonne sprint, sono preziose! Poi lo sprint passa, ed è difficile abituarsi, occorre recuperare un po’ di capacità di sognare e guardare il tutto da una nuova prospettiva… Facile a dirsi! 😉

      Like

  2. … un abbraccio forte forte… guarda più spesso che puoi il cielo e se non ci riesci… sai cheffai? compra un aquilone e vai in collina a farlo volteggiare…
    ( ho visto anche io quella mostra…. stupendaaaa!)
    😉

    Liked by 1 person

    1. Si si un bel respiro e sguardo in alto…:-) e magari aquilone in collina…
      Bella quella mostra, mi è proprio rimasta nel cuore!!!
      Notte cara, abbraccio a te!

      Like

  3. Il compito di noi adulti è accogliere i cambiamenti, specialmente quelli improvvisi, inattesi e non voluti. Quello dei bambini, invece è farci notare che non tutto è perso finché si tratta d’amore. I tuoi post sono sempre consapevoli, attenti e, soprattutto, concilianti. E questo fa bene a tutti noi che ti leggiamo.

    Liked by 1 person

      1. A volte ho paura di essere presuntuosa nel parlare, ma poi chiudo gli occhi e mi butto. Se sento una cosa perché non dirla? E rischio… Mi piace veramente come scrivi, trasmetti serenità, pur evidenziando la serietà delle cose…

        Liked by 1 person

      2. Bello così. Per nulla presuntuosa, si vede che leggi con attenzione e becchi nel profondo! Zacchete! E a me piacciono i tuoi racconti, mi sa che mi sono persa l’ultimo…ma recupero 😉

        Like

  4. Ti dirò. Prima di andarsene mio padre mi disse poche parole. Mi ha chiamato per dirmi “L’amore soprattutto”. Solo questo. E non me lo dimentico, anche dopo 10 anni.

    Liked by 1 person

  5. e quello è il passaggio dall’età della spensieratezza adi un’altra stagione della vita… senza questi pensieri secondo me non si vivrebbe e ci devono essere! però dobbiamo anche guardale in alto come dici tu e respirare, respirare…

    Liked by 1 person

    1. E’ proprio così….però quanta mi manca quella spensieratezza e stupidera di quando ero ragazza!!! Va bene ogni età, però con lo sguardo in su 😉 Buona giornata!!!

      Like

  6. Con il tempo si scalano le posizioni…quello che prima pensavo per mia nonna adesso lo penso per mia madre che è diventata la “nonna” attuale con i suoi onorevoli 82 anni… La vicinanza alle persone care te le fa gustare come la luce di una magnifica candela che col tempo però si consuma per legge di natura….ma la fiamma è sempre la stessa fino a quando, il giorno più lontano possibile, si spegnerà per legge inevitabile di natura… mi hai commosso davvero…

    Liked by 1 person

    1. Ehhh sono stati giorni in cui questa candelina mi ha dato proprio pensieri e preoccupazioni, poi uno riparte con nuovo slancio, poi ritorna a magonare un po’…credo sia inevitabile questo andirivieni. Occorre davvero staccare guardare un po’ in su….è evidente che ho bisogno di ferieeeeee!!!

      Liked by 1 person

    1. Ma grazieee! Soprattutto grazie di essere passato di qua! In realtà penso di scrivere come tanti, quando ci sono di mezzo sentimenti e vissuti, le parole forse sembrano più belle e acquistano più valore! Buona giornata ☺

      Liked by 1 person

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s