Di baci, innamoramenti e cose affini

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“Sai mamma che da noi a scuola piaci ai ragazzi solo se hai un bel sorriso e anche un bel sedere? si si sono le cose più importanti, quelle che interessano!”

L’incipit preannuncia uno scambio impegnativo.

Il bello dei neoadolescenti è questo. Dopo ore di silenzi e sguardi indagatori, che con chiarezza comunicano “stammilontanocheèmeglio”, decidono senza alcun preavviso che è giunto il momento delle chiacchiere ed escono allegramente allo scoperto. E tu quasi certamente non sei pronto, tu che magari timidi tentativi di dialogo li hai cercati tutto il giorno, in quel momento proprio non ne hai voglia e vieni colto alla sprovvista.

Deglutisco, dissimilio naturalezza e rispondo con un po’ di sorpresa, ma tentando di sfoderare una certa modernità e disinvoltura.

“Ma dai, ma davvero? ma mica saranno tutti così?”

“Hai ragione, non è vero, soprattutto quelli più belli, quelli che si credono fighi ragionano così. Invece quelli più bruttini, un po’ più sfigati alla fine ci tengono di più. Tipo il fidanzato della mia migliore amica.”

“Ma guarda tesoro che è sempre stato così. Succedeva anche a me quando avevo la tua età. Però è meglio non generalizzare, magari ci sono ragazzi che guardano solo l’aspetto fisico e altri invece che ti apprezzano per come sei, per il tuo carattere, che vogliono conoscerti…”

“Ma mamma tu non hai idea di come sono oggi i maschi!!!”

Eh no, qui ti sbagli, una certa vaga idea, se permetti credo in realtà di averla, sai com’è, mi sono anch’io fatta le mie esperienze e che non posso ora mettermi a raccontartele tutte, anche se ho capito cosa intendi, probabilmente ai tuoi occhi è un’idea che appare antica, un po’ seppiata.

Ecco questo è un altro dono di coloro che inaugurano l’adolescenza o ci sono dentro fino al collo, la capacità di farti sentire in imbarazzo, fuori luogo e fuori tempo. Mio malgrado il dialogo prosegue.

“Ma voi a che età vi baciavate? tu mamma quando hai dato il tuo primo bacio, il bacio vero eh? Ti piaceva tanto quel ragazzo? “

Certo adesso in scivolata mi colpisci con un domandone che riapre la mia tanto gelosamente custodita scatola dei ricordi. Ma non si fa così!!! E pensare che io stavo per farmi la mia deliziosa pennichella e mi trovo catapultata in un seminterrogatorio su usi e costumi dell’amore ai miei tempi.

“Ma adesso proprio l’età non la ricordo esattamente, poi lo sai che mamma è stata un po’ lenta, un po’ tarda…”

“Si ma più o meno, figurati se non te lo ricordi, quelle non sono cose che si possono scordare”.

È vero, sono scolpiti nel cuore quei momenti, e perché non raccontarli, sono di una delicatezza  indimenticabile…

“Prima o dopo le medie?”

Sono anche incalzanti e un po’ scomposti questi giovani adolescenti!

“Ma nel tuo caso mamma è successo forse un po’ tardi, perché tu avevi un problema di bellezza… “

“No scusa, dato che mi sembra che tu abbia una risposta a tutto, cosa sarebbe questo problema?”

“Ma tu sei più bella adesso, dal liceo in avanti insomma, prima eri timida perché non ti sentivi abbastanza carina, non sapevi bene chi eri!”

Ah perfetto, grazie per questa accurata analisi, sono impacciata, ho sonno, mi sa che mi addormento. Per questi dialoghi d’amore post pranzo ci vogliono altre risorse. Me lo sentivo che non ero pronta, non a comando, come e quando vi aggrada a voi.

Mi risveglio con la dolcezza di un bacio, che indugia a lungo sulla mia guancia. Da tanto non ricevevo un suo bacio così intenso.

Anche questa è una prerogativa dei neoadolescenti. Oltre al fatto di chiederti di quando e come baciavi tu, ti baciano sempre meno e quando meno te l’aspetti. Ma quando succede ti procurano un uragano di emozioni. A pensarci bene mi torna in mente, a tratti, il subbuglio dei primi baci.

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46 thoughts on “Di baci, innamoramenti e cose affini

  1. È bellissimo questo dialogo! Ed è vero, è proprio come tu racconti. Mi sono trovata in situazioni simili sia con mio figlio che con la figlia grande del mio uomo. Ed è vero, queste domande avvengono sempre quando non siamo pronte, quando stiamo facendo altro, quando meno ce le aspettiamo. Se poi cerchiamo noi un po’ di dialogo e confidenza, arrivano (io ho il maschio) degli SGRUNT, o dei “mamma, basta! Ora sto giocando! Dai!!”

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    1. Non sai quante volte in questa estate ho provato queste sensazioni, un misto di imbarazzo, nervoso, tenerezza, l’impressione di non essere quasi mai all’unisono, e nello stesso tempo un amore smisurato, quello stato di farfalle in pancia da innamoramento… È un’altalena continua di emozioni!!! Grazie per le tue parole, un abbraccio! 😊

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    1. Ahaha si si riposino fatto, ma non così ristoratore, è una goduria in vacanza, ma la mia piccola donna non mollava la preda 😁 grazie Dora cara, felice che ti sia piaciuto questo sprazzo di quotidianità 😘

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  2. Mi hai riportato indietro di almeno tre lustri… 🙂
    Poi passa. Davvero passa. Avevo scritto un post un po’ di tempo fa, non ricordo se sul mio blog o sui discutibili, a proposito di mia figlia più giovane, che quando era al liceo si sentiva dire “Non fare la macchia!” alludendo al fatto che si sdraiava sul banco per non essere vista, e che quando il professore di matematica e fisica le disse “Guarda una delle due te la devo dare per forza come debito, che preferisci?” lei rispose, imperturbabile “Professò, me dia matematica, perché fisica veramente nun ciò capito ‘n cazzo”… ecco questa stessa adolescente, cresciuta, quando le dissi che se aveva un diploma di estetica forse la laurea magistrale non serviva, mi guardò con occhi serissimi e mi disse “Papà, nella vita non si sa mai”. Ecco, io sono rimasto con la mascella a mezz’asta per due ore (nella mia testa, ché davanti a lei OVVIAMENTE ho simulato naturalezza). Ma insomma, crescono, ecco. E da fuscellini che pensi si possano rompere ad ogni soffio di vento, te li ritrovi giovani alberi, con le radici ben piantate a terra. Coraggio 🙂

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    1. Grazie Max, si si lo so che crescono, ma ora che sono nel pieno di questo inizio adolescenza rimango spesso con la mascella a mezz’asta! Bello il racconto della tua figlia piccola, una grande direi 😉 è la grande invece che si è laureata? Mi ricordo bene la tua commozione!!! Un abbraccio

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      1. Si sono laureate entrambe, la piccola due volte, grazie a questa riforma del cazzo. E ho scritto di entrambe. L’ultimo post era per la piccola. Piccina. Un metro e settantacinque e venticinque anni. Piccina 😀

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  3. E’ per quello che gli adolescenti sono divertenti, perché sono un mondo intero, prevedibile e imprevedibile insieme.
    E però, diciamoglielo che l’attrazione è anche chimica, e che è giusto e normale, perché siamo animali. No, non è il carattere quello che ci lega, quello viene molto dopo. Ma per tutti c’è la chimica giusta, basta scoprirla, questo sì.

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    1. Giustissimo, condivido in pieno, la chimica prima di tutto, ma sono stata goffa e impacciata e non ho saputo dirlo…il bello degli adolescenti è proprio come dici tu il loro mondo imprevedibile e talvolta più prevedibile, è un costante confronto e scambio…sono entrata in questa fase da poco e so che ci sarà da divertirsi e da impegnarsi! Grazie per il tuo commento, davvero!

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      1. io sto incominciando ora con la mia…..le confidenze che ci facciamo sono impagabili ma a volte rispondere alle sue domande/curiosità/richieste mi richiede un impegno non da poco. Però è bello immergermi….

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