Tempi di attesa.

Di attese ultimamente ne sto vivendo tante. Ne ho preso coscienza oggi nella sala d’attesa di un ospedale. Appostata, con gli occhi puntati fuori, su una giornata d’ottobre capace di riconciliare, illuminata da un sole primaverile, riscaldata da foglie paglierine, alcune dolcemente adagiate a terra, altre più ridenti e rossastre ancora saldamente attaccate ai rami. Si aspetta una nuova stagione, così come una bella notizia all’uscita da una sala operatoria. Si aspetta di ritrovare se stessi e ci si specchia e ci si ritrova in quel sorriso stanco e pallido di chi hai atteso in trepidante sospensione. Si aspetta che … Continue reading Tempi di attesa.

Facciamoci una bella risata.

Io lo so che sono un poco bacchettona, rigida e intransigente. Lo so che ho un senso del dovere tatuato addosso che mi imbriglia e mi fa spesso vivere costretta e obbligata. E non voglio tirare fuori a mia discolpa che sono figlia di maestra, con seconda zia altrettanto maestra e terza zia prof. Però parto da questa premessa per raccogliere miseramente un po’ di indulgenza. So anche che non è stato l’interesse o il desiderio di conoscere a muovermi per essere “brava a scuola”, ma piuttosto quel senso di timor pudore….la paura bambina di non fare brutta figura davanti … Continue reading Facciamoci una bella risata.

Emozionami Tag

Sono trascorsi 5 mesi dall’apertura del blog. Cinque mesi molto diversi tra loro, un arcobaleno di sentimenti, dove mi sento spesso ancora incredula di essermi aperta rivelando briciole di cosa sono e cosa provo. Questo è un tag a cui tengo molto, ideato e proposto da Dora Buonfino, una delle più belle scoperte di questo pianeta di persone e parole.   La ringrazio per avermi nominata e per aver citato il post inaugurale del mio blog “Sabaudite vs Sabaudage. Guarire si può!”  … ma la ringrazio di più per aver avuto la possibilità di conoscere un po’ la sua storia … Continue reading Emozionami Tag

Identità.

        Mi sembra che tutto sia troppo veloce, incalzante, deciso.   Mi sembra che non ci sia più uno spazio o un tempo per fermarsi, pensare e guardare. Riuscire a godere del momento. Sedersi senza fare nulla. Sentirsi abbracciati dalla propria amata poltrona. Fare una cosa per volta. Stare rannicchiati. Mi sembra che non ci sia più concesso un tempo di attesa, di pausa, che sia impossibile perdersi e non sapere più l’ora esatta e il giorno in cui ci troviamo. Che non ci sia un luogo giusto per un’anima pensosa, che si sofferma magari su un particolare … Continue reading Identità.

Tutto si ricompone qui

  Che settembre porti una strana felicità non saprei proprio dirlo. Su quello strano c’è forse da interrogarsi. Settembre è volato in un susseguirsi di giorni fulminanti, veloci, chiassosi. Ma c’è una cosa, una cosa che si è ripetuta quasi ogni giorno e che ha tenuto insieme i pezzi di questo settembre. E’ la tavola della nostra cucina. E’ bianca, rettangolare, vissuta e molto usata. Cerchi di bicchieri, segni di biro stralavati, qualche graffio, passaggi di anni e di amici. Intorno a questo tavolo si ricompongono i frammenti delle nostre giornate. E ogni volta mi stupisco. E ascolto tra il … Continue reading Tutto si ricompone qui