Mi ricordo come fosse ieri.

Il primo giorno, il nome pronunciato in palestra, la folla intorno, quelli di terza che sembrano giganti, l’inizio di un percorso a ostacoli “Sono nella A”. Al via, si parte. Paura e trepidazione, quel senso di inadeguatezza, e speranze…tante. Mi ricordo, come fosse ieri, la prima versione, l’interrogazione su Apuleio, la classe con cattedra e pedana. Il primo banco non si scampa, al diavolo essere bassi, copiare è un’impresa, passare i compiti un dovere, studiare un impegno senza sosta. La professoressa ce l’ha con me, no forse è il professore, la matematica mi crea delle turbe, porcaccia non le ho ancora … Continue reading Mi ricordo come fosse ieri.

Che poi…

Che poi ci sono giorni mentre lavori o semplicemente vivi in cui ti senti proprio dove vorresti essere. Ti senti dentro il tempo, nel momento giusto. Non sono molti, difficile anche accorgersene, ma quando cogli quegli attimi, sensazioni di senso finito, li succhi fino in fondo. E’ l’attimo in cui riesci con naturalezza a fare qualcosa che ti spaventava o rimandavi da tempo, è il momento in cui incroci lo sguardo ancora innamorato di chi ami e non ti par vero, è quando tua figlia adolescente ti viene a baciare e tu le chiedi se questa sera vuole dormire nel lettone, … Continue reading Che poi…

Dello scrivere. E della felicità.

“Da quando hai iniziato a scrivere?” “Mah, scrivere è una parola grossa” rispondo io “In effetti…” Mi piace chi è chiaro, diretto, schietto. Chi non ti adula e non ti compiace. Chi ti riporta a un preciso senso della realtà. Mi fa ridere e mi piace. Non credo di saper scrivere, come intendo io la scrittura, quella vera, dei libri stampati e non solo, delle parole soffiate e scolpite, quelle che lasciano un segno. Di certo, però, da quando lo faccio sto meglio. Sono più felice. E da qui sono partita per capire una serie di cose. Ho capito ad esempio … Continue reading Dello scrivere. E della felicità.

Cifra tonda.

Ieri sono stati 10.  10 anni rotondi e imperfetti,  che restano saldamente fissi nella memoria. Ho sempre avuto una naturale allergia per i regali che restano. Quindi alla richiesta della nonna di comprare per i tuoi 10 anni un regalo che resta, mi sono istintivamente opposta con tutte le mie forze. E a rinnegazione smaccata, noi i regali siamo andati a sceglierli da Tiger, discutibile sicuramente. Ma vuoi mettere che senso di libertà nel trovare tanti pensierini effimeri, che ti procurano un ricordo che rimarrà indelebile nel tempo? Mi guardi negli occhi e mi chiedi “Tu cosa ti ricordi di me appena … Continue reading Cifra tonda.

Che sia un buon inizio.

Oggi è l’11 gennaio. Il ricordo dell’1 ormai lontano. Lunedì 11 è il giorno della ripresa ufficiale dove finiscono i buoni propositi e si inciampa già nelle prime intenzioni disattese. E’ dall’11 che parte la dieta, si ricomincia sul serio a lavorare, si riprende ad andare in palestra, eppure ogni anno succede che i fatti prendano il sopravvento sui buoni propositi. E’ l’11 gennaio che testi la tua determinazione. Riparti. Pensi che non uscirai di casa in ritardo perché ti organizzi la sera prima, fai sì che anche i tuoi figli siano pronti e celeri e anche se non ti … Continue reading Che sia un buon inizio.

Riprendo da qui.

“Abbiamo passato più giorni all’estero che a casa, nel 2016”. E’ stato il leitmotiv di questi giorni. Piccola donna lo ripete con tono solenne. Sono felici, entusiasti e ben inseriti in questo scenario. Il nuovo anno è iniziato là, in Francia. L’arrivo a Bourges in un paesino addormentato. Il freddo, il buio, la magia di una cattedrale imponente che fa intravedere bellezze nascoste. I suoi lampadari, soprattutto. La ricerca di un posto in cui mangiare, dove suggellare l’inizio ufficiale della vacanza, il fortunato ritrovamento di un sushi bar, nano e piccola donna che esultano “Siamo salvi, possiamo mangiare sushi a … Continue reading Riprendo da qui.