Che sia un buon inizio.

happy_new_year-2

Oggi è l’11 gennaio. Il ricordo dell’1 ormai lontano.

Lunedì 11 è il giorno della ripresa ufficiale dove finiscono i buoni propositi e si inciampa già nelle prime intenzioni disattese. E’ dall’11 che parte la dieta, si ricomincia sul serio a lavorare, si riprende ad andare in palestra, eppure ogni anno succede che i fatti prendano il sopravvento sui buoni propositi.

E’ l’11 gennaio che testi la tua determinazione. Riparti. Pensi che non uscirai di casa in ritardo perché ti organizzi la sera prima, fai sì che anche i tuoi figli siano pronti e celeri e anche se non ti senti intrinsecamente così motivata, ti dici che riprenderai in ufficio con rinnovato entusiasmo e anche un pizzico di proattività.

Rimetti la macchina in moto sì, l’11 è la quotidianità ritrovata dopo l’euforia festiva, è l’attimo dopo il debutto, è la sensazione di vertigine prima del lancio, dell’avvio, della partenza. E’ il secondo passo di colui che si mette in movimento e trasforma la propria intenzione in cammino.

Oh sì questa mattina, ho già camminato. A vuoto, in lungo e in largo tra le vie del quartiere, come sempre, alla ricerca della macchina. Rassicuranti cattive abitudini che ho imparato ad accettare e che non riescono a fiaccare la mia risolutezza in un buon inizio. Una volta ritrovata lei, esulto nel mio intimo, nano al seguito già rassegnato ad entrare in ritardo, ma mi rabbuio in un attimo, accorgendomi di aver dimenticato le chiavi. Imperterrita, avvolta di un frizzantino ottimismo, baldanzosa rientro a casa, si accelera, su dalle scale, l’ascensore è occupato, entriamo in casa, è fatta…so dove sono, eccole, in un balzo siamo fuori…

“Mamma mi scappa…”

“No, non credo, è solo un’impressione, non ci pensare, trattienila e la farai a scuola”

“Ma uffaaaa mi scappa!!!”

“Ma insomma non potevi organizzarti meglio e farla al momento giusto? Fai conto che mamma non abbia dimenticato le chiavi e non siamo neanche ripassati da casa”.

Dall’1 all’11 è tornato tutto come prima. Siamo in ritardo, trafelati, affannati, un po’ innervositi e già titubanti su quei nuovi propositi.

“Un bacio tesoro, buona giornata…ti scappa ancora? Vai subito in bagno…ah magari non dirlo alla maestra che mamma era in ritardo e ti ha detto  quello che ha detto…”

“Ok, ma se mi chiede cosa è successo?”

“Ma inventa qualcosa” sto peggiorando sempre di più la mia posizione, nonché rotolando in una serie di pessimi esempi educativi.

“OK faccio così dico la verità. Dico che la mamma mi ha fatto promettere di non raccontare cosa è successo. Ciaooo”

Sì la verità. Hai ragione. La verità è una buona cosa. Anche di ammettere che la festa è davvero passata e la realtà mi ha un po’ inghiottita.

Advertisements

39 thoughts on “Che sia un buon inizio.

      1. siamo come siamo e dobbiamo volerci bene tanto… ma taaaanto!
        siamo arruffate e incasinate, messe in bilico ma ci proviamo ogni volta…
        ( non ti dico come sia il mio!) 😉

        Liked by 1 person

  1. Punto e a capo. Chissà quante volte ci tocca ricominciare ciò che consideriamo routine. Eppure arriva il momento in cui quella routine risulta talmente avvolgente e protettiva che non riusciamo a distaccarcene. In bocca al lupo!
    Abbracci, Margherita. 🙂
    Piero

    Liked by 1 person

      1. Sono i consigli del mio nano…che è sempre disperato al mattino e prima di uscire mi chiede “ti ricordi per caso dove hai lasciato la macchina?” 😉

        Like

      2. 10….compiuti ieri, così ho appena fatto un post melenso…sono tremenda!!! Oh devo promettervi che per il nuovo anno la smetto con sti post mammiferi….ahahahah

        Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s