Distanze da coprire, corde da tirare.

mani

Piccola donna mi ricorda che tra un po’ ci sarà San Valentino e quest’anno non solo per la paura di essere beccata con le bombolette da quelli di terza media. Pensa a un regalo di San Valentino che dovrà fare. E io non riesco ancora ad abituarmi all’idea.

Ricordo con tenerezza quel cuscino a forma di cuore, dono più banale non si poteva trovare, che ancora gira per casa e che aveva segnato il primo San Valentino con te. Lettere, una cena, quei due calici blu che usavamo per fare un brindisi dovunque ci trovassimo. Penso al nuovo romanzo fresco di stampa di Chiara Gamberale “Adesso” che parla d’amore dopo la caduta. Lo comprerò, ho voglia di leggerlo, non perderò mai il gusto per le storie d’amore, quelle che ti fanno sentire quella vertigine che confonde i desideri con le paure.

Non so dire bene cosa sia l’amore. Mi viene da immaginarlo come distanza da riempire. Se la distanza è poca, bastano pochi passi per avvicinarsi, è questione di attimi per incontrarsi e sentire una vicinanza di intenti e sentimenti. Quando la distanza si fa grande, e succede, uno dei due, almeno, ne deve percorrere di passi a piedi. E sudare e faticare. C’è sempre qualcuno più generoso e meno pigro che percorre più km, esce dal suo territorio per esplorare e conoscere le sponde dell’altro. C’è chi rimane più statico, ma nondimeno accogliente nell’ospitare nelle proprie stanze.

Ci sono amori in cui ci si sposta insieme, per colmare distanze lontanissime, magari si parte lontani, titubanti, prudenti per poi trovarsi al centro e la sensazione che si prova è quella di essere sempre stati lì.

Non so a che punto di strada io mi trovi, sicuramente continuo a camminare, per quanto non sia sportiva. Di strada anche tu ne hai fatta, tu poi sai correre, sei bravo negli allunghi, dai dai fino al massimo e poi ti riposi. Hai bisogno di soste e momenti di ricarica. Io sono tenace, incalzante come quando ti chiedo allo sfinimento “Mi vuoi sempre bene? Ma bene bene, quello potente, che non puoi stare senza di me?” e tu mi rispondi di sì, sorridi e pensi che un pezzetto di felicità ce lo possiamo regalare ogni giorno. E non è così difficile come sembra.

Anche se mi è difficile parlare d’amore, oggi so che quella corda tesa tra due anime in ricerca può anche allentarsi, ogni tanto si può mollare e non succede nulla di irreparabile. So che quella corda, della serie tiro un po’ io, tiri un po’ tu vale, se non si sta a recriminare chi tira di più. So che quella corda si può spezzare, ma per il momento mi godo il gusto di continuare a tirarla con te e non sempre dalla mia parte.

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62 thoughts on “Distanze da coprire, corde da tirare.

    1. È la cosa più difficile per me parlare d’amore, ma oggi era il giorno giusto, anche ispirata da piccola donna che mi ha ricordato di San Valentino! 😊 grazie, grazie, bello sentirsi dire di aver stupito!

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  1. Anche io” non so parlar d amore” figurati se riuscirei a scrivere una lettera come questa :meravigliosa! S.Valentino neppure da ragazzina l’ho festeggiato, invece dò tantissima importanza a certe date che sono impresse nel cuore e niente le potrà cancellare. Brava e….Lui Uomo fortunato ad averti accanto.

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    1. Grazie Principessa!!! Anche io non mi sento così capace nel parlare d’amore, subentra un certo pudore ed è davvero difficile descrivere cosa sia e cosa faccia vivere. Ci ho provato 😉… Fortunato lui non so, non so se sia sempre d’accordo con questa affermazione, gli chiederò!

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    1. Ma ciao cara!!! Che bello leggere il tuo commento, è da un po’ che non passo a trovarti, lo farò! Non so se sia questa la definizione d’amore, ma è ciò che sento e vivo.. Tema di distanze e avvicinamenti, di tensioni positive e rilassamenti. Mi piace visualizzarlo così! Un abbraccio forte forte 😘

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      1. È per forza così, penso sia illusorio pensare che debba essere sempre tutto intensamente simile… Non passare a trovarmi perché non ho più scritto da Parigi, anche se voglio farlo presto perché sono successe cose belle!

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  2. Sai, è una di quelle lettere che meriterebbero il giro del web.Perchè tra i tanti sentimenti che possono apparire c’è l’onesta e tutto l’amore possibile che si possa dare. Se non sai cosa sia, sai come si fa. E questo è ciò che conta.
    So che quella corda si può spezzare, ma per il momento mi godo il gusto di continuare a tirarla con te e non sempre dalla mia parte. La ricorderò.
    Con affetto. Scr 5-5

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    1. Caro Scr 5-5 sono felice che ti sia piaciuto…mi sono sentita a tratti impacciata, perché metter nero su bianco i sentimenti è impresa ardua, ma poi non ci ho pensato troppo su e ho pubblicato! Con affetto reciproco ti auguro una bella giornata!

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  3. Quanto amore e dolcezza sei riuscita ad esprimere. Si sente davvero l’amore e la cura quotidiana che metti nel coltivarlo in modo maturo e consapevole. È bello e difficile insieme riuscire a mantenere saldo un sentimento così importante. Leggerti rende sereni. Un abbraccio!

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    1. Tu sei troppo dolce con me Mela…e dire che leggermi rende sereni è una cosa grande, mi fa molto piacere…anche se sai, non è che io lo sia sempre dentro, probabilmente appaio meglio di come sono 😉 Un abbraccio grande!

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  4. Non c’è come parlare d’amore che il web si scatena!
    Hai tirato un sasso nella piccionaia e adesso volano piume 🙂
    Penso al fatidico 14 e a quanto il web sarà ribollente e bollente.
    Premesse a parte, hai scritto un post concreto e obiettivo, in una parola: onesto.
    L’onestà è la migliore garanzia di durata di un rapporto tra una Lei e un Lui. E quanto a distanze… riprendendo la tua metafora, mi sa che tu sia in realtà sempre molto-molto vicina e tallonante, ma con sensibilità e intelligenza. Già gli altri han detto tanto e tutto, queste mie parole non credo aggiungano molto. Abbi pazienza… 🙂

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    1. Le tue parole aggiungono sempre!!! Eh sì il tema amore scatena consensi o meno, ma comunque richiama l’attenzione,perlomeno ho anticipato la fatidica data 😉 Detto questo mi fa piacere che emerga come post onesto, veritiero, forse non pienamente romantico, ma nell’amore credo ci sia di tutto un po’…passione, energia, fiducia, fatica…
      Vicina e tallonante…mi hai strappato un sorriso…credo che tu mi abbia centrata!

      Un abbraccio caro Guido, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti.

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      1. INnanzitutto ti ringrazio. Anche nella tua risposta si rinnova la tua onestà e buona volontà d’essere obiettiva con i fatti e con te stessa, qualità – credimi – tutt’altro che comune.
        Tra l’altro, già il tuo post mi confermava un pensiero che ho maturato con gli anni e dall’osservazione delle famiglie d’un tempo e quelle attuali. È un pensiero su base empirica quindi confutabile, ma che azzardo. E cioè, è la donna che “fa” la famiglia e che giorno per giorno ne tiene insieme i pezzi. La famiglia è una nave di cui è la donna il vero capitano, più occulto è meglio è, l’importante è che sappia avere le mani sul timone. L’uomo è più distratto e se distratto non è, è comunque facilmente distraibile… 🙂
        Che il cielo ti arrida! 🙂
        Alla prossima! 🙂

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    1. Sicuramente ne si limita la portata…si può tradurre in parole solo una parte, una vista, un’angolatura…infatti per ben due volte l’ho ribadito che non so bene parlar d’amore…ci ho provato 😉

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  5. Bellissimo Marghe! Forse tutte le distanze potrebbero essere accorciate con la semplice consapevolezza che amare faccia bene ad entrambi. Ma proprio tanto bene! Basterebbe perpetuare lo stato di beatitudine emotiva dell’innamoramento, impedendo alla razionalità d’insinuarsi e poi prendere definitivamente il sopravvento. Ma quante volte e a quante persone accade?
    Buona domenica di San Valentino. 🙂
    Piero

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    1. Grazie Piero…le distanze credo siano inevitabili e perpetuare quello stato di beatitudine proprio dell’innamoramento alquanto difficile, se non impossibile…io credo che il segreto sia proprio nell’impegnarsi ad accorciare quelle distanze con slancio e generosità, nella consapevolezza, come dici, che amare faccia bene a entrambi e ci renda più belli e luminosi! Anche per me i tuoi commenti sono super graditi e davvero preziosi 😉 buona serata

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      1. Imparare a cambiare e a crescere insieme anziché osservare l’altro/a che lo fa, e magari non gradire né accettare. Potrebbe già essere una buona chiave di lettura? Di certo non è l’unica.
        Grazie di cuore a te. Buona serata! 🙂

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  6. Wow marghe! Ero venuta poco prima di questo giorno e non avevi postato… Son tornata ora e guarda che splendida dichiarazione che esce dell’anima….
    Io anche trovo superdifficile parlare d’amore… Anche io chiedo mi vuoi bene? Mi ami…. Bello tirare la corda insieme una volta da una parte e un’altra volta da un’altra… Si spendono sempre parole per amori passati o futuri, ma per il presente quasi mai… Mi son emozionata cone al solito marghe!

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    1. Alessia, quanto è difficile davvero, ma l’altro giorno è successo!!! Sì io lo chiedo, sarò sfacciata e bisognosa di conferme, ma non mi importa 😉 al presente bisogna dedicare tempo, energie e attenzione…ne sono sempre più convinta! ti abbraccio forteeee

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