La comunicazione fa la differenza.

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La faccia, la faccia di piccola donna quando deve annunciare un bel voto non ha bisogno di parole. Sguardo ridente, occhi soddisfatti, fieri e trionfanti.

La faccia, la faccia di piccola donna quando deve comunicare un brutto voto assume tratti decisamente più composti. Le strategie comunicative e i toni sono da manuale. Vari e variegati potremmo anticiparli, avendoli a nostra volta sperimentati.

La cosa più commovente in effetti è riconoscerli tutti. Eppure assistiamo impassibili ad uno spettacolo che si tramanda di generazione in generazione. Arricchendosi anche di note personali e contemporanee.

Comunicazione distraente

“Mamma, papà fermi tutti, oggi sono successe un sacco di cose: oggi ho preso 10 in ginnastica, ho dovuto fare 2 salti della corda e 10 palleggi, è stato incredibile, ma ce l’ho fatta, poi è arrivato fresco fresco un bel 10 in musica, poi due + + in approfondimento,  (materia di cui ancora non si è capita la natura) e poi vi ricordate che avevo preso quell’8 in tecnologia che è difficilissima? ….e si vabbè poi ho preso 5 ½  di matematica…”

Comunicazione di nuove metriche di giudizio

Ho preso 5 ½, però il prof di mate dà o 10 o 5 ½  …quindi alla fine è come se avessi preso 9, perché se sbagli una cosa ti dà 5 ½, che quindi diventa un voto meraviglioso, ….cioè ti devi proprio impegnare con lui, lui dà 10 o 5 ½, non dà altri voti, quindi è andata bene no?…

Comunicazione comparativa

“Mamma la verifica di matematica si è confermata un vero disastro. Ci sono stati 2, 3, la più secchiona della classe ha preso 6/7, il voto massimo per tutti gli altri, insomma quelli normali, è stato 5, io ho preso 5 ½…dai alla fine poteva andare molto peggio…”

La comunicazione anticipatoria e penitente

“Mamma, ho preso 5 ½ in matematica. 

Hai ragione devo darmi una regolata, hai ragione. In questo periodo devo studiare di più, devo concentrarmi, lo so. Tu me lo ripeti sempre e io ti ho ascoltata poco. Ma davvero adesso mi metto d’impegno e sarai contenta mamma. E adesso mi metto anche a posto la camera, piego i vestiti, mi lavo i denti….”

Comunicazione assolutista

“Per una volta” che ho preso 5 5 ½ in matematica scatta la tragedia…dai una volta può capitare. Soprattutto perché ho studiato al massimo, ho fatto tutto quello che potevo e poi studio sempre. Non potete dire che io non studi sempre, costantemente, continuativamente, incessantemente…non è vero forse?

Comunicazione whatsappata premurosa

Messaggio audio

“Mamma sono appena uscita da scuola, tutto ok…adesso vado a mangiare e poi rientro perché ho latino, e mi sta morendo il telefono, quindi ti ho subito chiamato. Se mi cerchi più tardi non preoccuparti perché troverai il telefono spento. Ti ho avvisato perché non volevo che ti agitassi o avessi brutti pensieri. Ciao mami, ti voglio beneeee”…icona di cuore gigante in arrivo…ultimo messaggio vocale velocissimo “Ah, ho preso preso 5 ½ in matematica, poi ne parliamo”…

A un mio successivo e repentino tentativo di richiamarla, il telefono è già spento con messaggio di cortesia. E’ morto, come mi aveva anticipato. Non aveva abbastanza carica, il telefono. Lei invece ne ha da vendere per comunicarmi ogni volta i suoi voti di matematica.

 

 

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41 thoughts on “La comunicazione fa la differenza.

  1. Il distraente credo sia un modo molto efficace però il comparativo forse è piú vincente, mescolata alle nuove metriche di giudizio.
    Questa lista ricorda un po’ gli Eserci di stile di Disegni & Caviglia o Cyrano Bergerac che spiega come si potrebbe descrivere il suo naso.

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    1. 😉 sono tutti veri, per quanto li abbia un po’ coloriti…le nuove metriche di giudizio, che è tra i più abusati, per me rimane il più divertente, soprattutto ascoltato dal vivo.
      Uhhh che ricordi…Cyrano e la mirabile descrizione del suo naso…:-) un saluto caro Ysi!

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    1. aahahaha, che bello sentire la voce di chi ancora le mette in atto queste tattiche…io le ho riportate con una certa nostalgia, data la mia età! Cmq la comparativa fa sempre un certo effetto, da mamma mi convince abbastanza!!! 😉

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    1. Mi piace tanto parlare di lei, non si era capito forse? Anche del nano…però devo dire che questo nuovo mondo dell’adolescenza in cui ci stiamo immergendo è davvero intenso e bello…e non mancano mai occasioni nuove di racconti!

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    1. ahahaha,sì sì la dialettica non manca proprio!!! In realtà brava lo è proprio, e lo penso…matematica non è la materia di nessuno in famiglia ;-)….quindi c’è anche una certa solidarietà!

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  2. Mi hai fatto ripensare all’esame di Retorica e Stilistica, ma non ricordo più il nome del docente. E poi ho pensato che tra qualche anno toccheranno a me queste situazioni (mi darai ripetizioni)… Per ora La mia Diva ha un approccio molto femminile a queste situazioni, scimmiottando tuttavia Mario Merola con una punta di Anna Magnani 😄

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  3. Ma pure simpatica, sei 🙂 Mi hai divertita da morire! Non sono ancora arrivata a questo punto con la mia progenie, ma già immagino chi, dei miei figli, sarà un più astuto comunicatore. Da noi imperava la distraente… forse perché in 4 figli era immediatamente fattibile: dopo due minuti la distrazione la creavano gli altri 😉

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    1. Ma che bello che sei passata a trovarmi! 🙂 la distraente in 4 in effetti mi sembra la più azzeccata…vedrò il mio piccolo quali strategie metterà in atto, per ora mi diverto con la mia dodicenne! un saluto caro e buona giornata!

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