Fossero solo questi.

grucce 4

Ci sono momenti di vorrei. Si fanno sentire forti. Mi piace appenderli su tante grucce, guardarli, riordinarli ma non troppo, buttarne alcuni, trovare lo spazio per quelli nuovi. Irrazionali, frivoli, importanti. A turno ritornano a bussare.

Vorrei provare il senso del tempo quando dormo e fermarlo quando sono sveglia, respirare i colori, accorgermi dei rumori, ascoltare chi mi parla. Riappropriarmi di un senso dell’udito ormai indolenzito, forse mai avuto. Certamente troppo poco.

Non essere la mia seconda scelta e saper dire e fare quello che voglio davvero. Srotolarmi e respirare proprio quando la tentazione è di stare ferma e rannicchiata. Allargare le braccia e usarle, per stringere e abbracciare forte, fortissimo, o anche solo per fare ginnastica.

Mangiare torte sacher, caramelle e muffin a volontà ed essere magra e tonica. Alta senza usare i tacchi, equipaggiata di gambe affusolate e un sorriso di denti perfettamente allineati. Uh, se lo vorrei!

Accettare che mia mamma cammini sempre più lentamente, che la vita cambia, le persone non sono più le stesse e invecchiare è sempre vita. Non soffrire immancabilmente di nostalgia, pensando a quanto fosse bello quello che è stato. Godere di quel puntino, che è l’attimo presente. Succhiarlo lentamente come se fosse uno Zigulì.

Vorrei viaggiare di più e non solo con la mente. Insegnare ai miei figli ad allungare lo sguardo, informarsi e occuparsi di chi non sta bene, lontano o vicino che sia. Ma prima di tutto vorrei saperlo fare io. E imparare, finalmente, a fare una raccolta differenziata, come si deve.

Continuare a ridere in modo scomposto, liberatorio, sonoro. Smettere di fare figure di merda, per poi rifarle e ridere in modo ancora più scomposto. Non vergognarmi di piangere. Perché anche nelle lacrime c’è vita, acqua che scorre e lava via quelle scorie che per troppo tempo hai tenuto dentro e rischiano di intossicarti. Eppure dopo ogni rilascio di lacrime mi riprometto di non farlo più. Chissà poi perché.

Vorrei non distogliere lo sguardo quando vedo genitori che soffrono per i loro bambini, o al contrario non parlare a macchinetta e sorridere oltremisura. 

Vorrei semplicemente fare una passeggiata in montagna, sentire la fatica, il sole sulla pelle, la felicità di raggiungere una meta. Perché oggi è una bella giornata, e può esserlo anche domani e anche dopodomani. Prolungare e dilatare attimi di piacere.

Dimostrare i ti amo, ti penso, mi manchi, anche dirli, per carità, e senza sconti. 

Agire e pensare meno, ma soprattutto attenuare un ingombrante senso del dovere, indelebilmente tatuato addosso.

Accettare le imperfezioni, gli spifferi nel cuore, vivere serenamente di vuoti e pieni.

Smetterla di volere tenere insieme tutti i pezzi. Certe cose si rompono, è vero, ma tante si possono riparare e sono ugualmente belle, anche se un po’ ammaccate.

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67 thoughts on “Fossero solo questi.

  1. C’è una grande dolcezza, e equilibrio, e armonia in questo scritto. Parole così vicine, eppure così tue. Scaldano, consolano. I vorrei di un vivere sincero e onesto, rispettoso.

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    1. Paolo, riesci sempre a sorprendermi con i tuoi commenti! Senti e vivi quello che le persone scrivono, comprendi appieno gli stati d’animo, entri nella dimensione dello scrivente … non mi sono soffermata sui miei vorrei, sono tanti di più probabilmente, ma questi certamente i più “urgenti” e ricorrenti in questo momento…grazie di cuore! e buona serata

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    1. Ciao Romolo caro!!! succede quando metti in secondo piano i tuoi desideri, ciò che vuoi veramente! Accade, non sempre, per fortuna, e non necessariamente per generosità, per la fatica di affermare anche con dolcezza le proprie posizioni. Buona serata, che bello che ti sia piaciuto 🙂

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  2. Kintsugi. La ceramica (del cuore) riparata con l’oro (della bellezza) ed ogni pezzo riparato (TU) diviene unico e irripetibile, per via della casualità con cui la ceramica (il cuore) si frantuma e delle irregolari, ramificate decorazioni che si formano e che vengono esaltate dal metallo (la bellezza). Ecco perché adoro il giappone… In alternativa goccioline di pioggia illuminate dal sole. Un abbraccio e un bacio. Notte 😘

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  3. Belle riflessioni, portano sulla buona strada. C’è coraggio e cuore. Io ci metterei un pizzico di autostima in più perché il riconoscimento da parte degli altri è bello ma viene dopo.

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    1. I complimenti mi imbarazzano, lo sai, ma detti da te sono una coccola preziosa! Felice di averti regalato un bel risveglio…ieri….io vivo sempre con un fuso orario diverso 😉 un bacio grande a te!!!

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  4. I tuoi vorrei incantano, sei entrata nella mente di molti e sei stata capace di tirare fuori le loro parole. Io tra tanti tuoi vorrei me ne prendo uno: oggi è una bella giornata, e può esserlo anche domani e anche dopodomani. Posso?

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    1. E certo che lo puoi prendere caro Ro!!! Sai quante volte lo ripeto a me stessa? Avrei continuato ad oltranza questa lista…i vorrei ci tengono vivi!!! Buona,serata, un abbraccio

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  5. I vorrei sono davvero tanti, un po’ per tutti, ma realizzarli vorrebbe dire raggiungere la perfezione….e la perfezione si sà, non esiste. Quindi accettiamoci così come siamo, con le nostre figuracce e i nostri sbagli, in fondo siamo umani, l’importante è agire sempre con il cuore e sperare di fare la cosa più giusta. Buona settimana 🙂

    Date: Mon, 30 May 2016 20:34:53 +0000 To: silvia-1959@live.it

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    1. È così, la perfezione e la sua ricerca possono diventare diaboliche, addirittura, ne sono convinta… Ma i desideri, i sogni, il puntare un po’ più in là ci aiutano a migliorare… Come sempre l’ardua faccenda sta in un giusto equilibrio! Grazie e 😘

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  6. Ho messo mille mi piace ai commenti che si avvicinavano al mio pensiero quindi, e come al solito ultimamente, non sarò seria.
    Tra i tanti tuoi vorrei sai già quello che è più in sintonia con il mio essere ergo… ti aspetto in stazione dei treni che si parteee… 😘😘😘 🚄🚅 Buona giornata anima bella! ❤️❤️

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      1. Sì, i nostri vorrei spesso anche con il tempo si trasformano in realtà, e meno male aggiungerei… 😘😘 Un abbraccio grande e ormai mi tocca scrivere buona giornata… 😄😄

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  7. E’ bellissima questa cosa dei ‘vorrei’. Non fosse che amo poco le catene di post sarebbe da fare un giro di ‘vorrei’. Sulla nostalgia e incapacità di stare in bilico sul presente sfondi una porta aperta… Ma il presente poi cos’è? La scia del prima e il pensiero del poi. Non l’ho mai capito 😉 Sulle figure di merda sei in ottima compagnia!

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    1. Guarda sulle figure di merda, personali e altrui, superata la vergogna iniziale, la reiterazione procura risate terapeutiche 😂😂😂 ciao Maddalena, baciii

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  8. questi vorrei sono pieni di dolcezza e incanto, sono i vorrei di chi si vive e non si lascia vivere anche se a tratti pensa il contrario… bellalamiamerighettazuccherosa! ❤ ❤

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    1. Eh ma Tati, tu cogli nel segno sempre, accidenti, … Anche se ogni tanto lasciarsi vivere non sarebbe male 😘 ahahah mi fanno morire gli appellativi stupendamente tuoi, notte e buona festa domani!

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      1. È un obbligo passare da te, anche se non sono così affidabile magari. Ma sai che recupero poi ☺️ grazie a te

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  9. Sembra quasi che, con tutti questi “vorrei”, tu ambisca ad essere diversa da quello che sei.
    Ma forse il “vorrei” migliore potrebbe essere quello di accettarti così come sei, con le tue virtù e con qualche difettuccio o limite che tutti noi abbiamo.
    Un abbraccio

    K!

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    1. Un po’ è così Andrea, c’è una continua rincorsa, un’esigenza di alzare l’asticella ed essere, magari in certi casi apparire, migliore. D’altra parte c’è la consapevolezza e il desiderio autentico di fare concretamente qualcosa, di cambiare, evolvere, essere flessibili…è divertente stilare la lista dei propri vorrei…da provare! Un abbraccio a te 😘

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    1. Grazie Sara…e che cosa grande che hai detto la vita scorre troppo velocemente tra i vorrei…per questo vien voglia di fissarli su un foglio, cartaceo o elettronico che sia,…grazie di cuore a te!

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  10. I vorrei sono decisamente migliori dei potrei, se ci pensi bene questi ultimi tendono a essere seguiti da un ma
    I vorrei si trasformano invece spesso in un posso. E i tuoi mi pare lo siano dalla dolce convinzione con cui li hai espressi.
    Buona giornata Margherita 🙂
    Primula

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    1. Le tue parole aggiungono sempre un pezzo ed è proprio la bellezza del dialogo e del confronto che nasce qui..non ci avevo pensato, è un’interpretazione davvero interessante, che stimola e incentiva…guarda quella della raccolta differenziata è proprio un posso e molte altre in effetti…non posso sottrarmi ad alcuni vorrei 😉😉😉

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    1. Eh so bene perché sei grigia e lo sono anch’io…e non vorrei dover domandarmi perché continuano ad accadere simili atti di atrocità. Ti abbraccio di cuore Principessa e buon ponte!! 😘 😍

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  11. I vorrei sono premessa di sicurezza. Perché se questa non ci fosse non verrebbero nemmeno presi in considerazione. Più che dei “vorrei”, mi vien da pensare al riconoscimento che fai della vita e del tempo, necessario, che ti stai dando. In questo post, in fondo, si legge la tua forza…

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    1. Dora tu sei sempre oltre, lo dico davvero… I vorrei come premessa di sicurezza, i vorrei come desideri e mete a cui tendere, i vorrei che non devono prescindere dell’accettazione di come si è… Si potrebbe scriverne all’infinito! Le tue letture sono sempre attente e generose, grazie amica cara e buona giornata… Che sia come tu la vuoi 😊

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  12. Ciao,
    Gran bel post e i tuoi “vorrei”, che in larga parte sono anche i miei.
    Mi ha commossa quello sulla tua mamma e sul suo modo lento di camminare, un vorrei che ho desiderato tanto, ma che si fa fatica ad accettare, specie quando, come la mia mamma, non si cammina quasi più.
    Piacere di conoscerti,
    Marirò

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    1. Piacere mio Mariro’… Grazie per essere passata di qui 😊… Le accettazioni sulle mamme sono le più difficili… Quel vorrei di accettazione è grande, grande…<3

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      1. martedì finisce il corso… da una parte mi spiace perchè è stato molto interessante e bello e ho conosciuto bei compagni di lezione! ma rimaniamo in contatto!
        dall’altra è una liberazione da una corsa contro il tempo per andare e per fare l’enormità di compiti che ci davano per casa!

        immagino quante belle emozioni marghe!

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