Non è il solito posto.

IMG-20160810-WA0002Che agosto porti con sé una malinconia diffusa non è più una novità da un paio d’anni e poco più, forse.

Eppure questa vacanza è iniziata in un posto che sento appartenermi. Perché l’inizio di ogni vacanza segna il seguito, è un dato di fatto. Si va alla ricerca di indizi e sensazioni che ti facciano stare bene e non è questione di trovarsi solo in un posto bello, no, è una questione molto più delicata.

È una miscela che scaturisce da stati d’animo, energia del luogo, sguardi dei compagni di viaggio. E l’aroma di quella miscela si è rivelato da subito buono.

Una pineta secolare di pini marittimi che spingono gli occhi in alto, un bungalow spartano oltre l’inverosimile, eppure rassicurante, la veranda che si riempie di aghi di pino, la bici come unico mezzo di trasporto, oltre alle proprie abbrustolite gambe. Un chiarore caldo ed avvolgente, un mare freddo come un torrente, una spiaggia profonda che profuma di mare e resina. Il suono insistente delle cicale di giorno e il richiamo delle civette alla sera,  la luce  giallo ocra di giorno e rosata all’imbrunire.

I libri delle vacanze sparsi sul tavolo, le sedie verdi di plastica che richiamano sabbia e polvere, il profumo di griglia da campeggio, i ragazzi giovani che cucinano nella tenda accanto. Ognuno ha trovato il suo posto.

Tre ragazze dai capelli lunghi e sogni sparsi che un po’ leggono, ridono e chiacchierano e un po’ si rifugiano silenziose tra pensieri e musica, due bambini in esplorazione su un go kart, amici che bevono e contano il numero delle vacanze passate insieme. La felicità sta in questi brevi fotogrammi.

Lui e lei, due immagini sorridenti in mezzo alle onde. Le onde, il sale, il mare. La felicità sta anche nella quiete e nell’armonia di luoghi e figure. Due schiene appoggiate che respirano all’unisono assorte in pagine inedite, quattro gambe intrecciate alla ricerca di ombra e riparo.

Quando ero piccola, ogni anno, con mia mamma e mio papà cambiavo luogo delle vacanze. E ogni volta si trattava di scoprire spazi nuovi. E capire, sentire quanto mi appartenessero. Una circolare estenuante fatica che perpetuo negli anni, un’eredità che forse passerò ai miei figli, chissà se anche loro iniziano le vacanze in questo stato di sospensione e di attesa. Alla fine di ogni estate mi sembrava di avere spalle più grandi e qualche sicurezza in più, che poi svaniva l’estate successiva al comparire della nuova meta.

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20 thoughts on “Non è il solito posto.

    1. Il cuore è quello, sempre un po’ sospeso e titubante, ma pronto ad assaporare le cose belle! Si ritrovo gli stessi stati d’animo di quando ero bambina, seppur declinati in forme diverse 😊

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  1. Sai che non ho mai associato la malinconia al mese di agosto? Però mi hai fatto riflettere… in effetti è un mese intenso che insieme alla sua vivacità trascina con sé man mano la fine dell’estate. Almeno è così adesso. Qando ero ragazzina e le scuole iniziavano a ottobre, agosto era IL mese dell’estate e del tutto (o quasi 😉 ) consentito in particolare al mare.
    Hai scritto sensazioni meravigliose che hanno reso giustizia alla vacanza intesa cone “fare il vuoto dentro”, staccare da una routine per riprendere poi con le spalle più grandi, come hai ben scritto tu.
    Buon agosto! e buon mare! 🙂
    Primula

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    1. Ciao cara Primula, per me agosto porta sempre un po’ di malinconia, saranno i ritmi rallentati, il vuoto della mente, sarà l’arrivo delle vacanze da godere al massimo, sarà il mare…anche io sono più montana, ma la famiglia più marina, vincono loro! 😊
      Felice che ti siano piaciute queste sensazioni, in effetti sto bene e mi sto rilassando!
      Buona estate e grazie per le tue parole, un abbraccio

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  2. Hey Marge perdonami il ritardo nel leggerti …. ma volevo dirti che io in quello che scrivi ci ritrovo sempre un pezzo della mia vita, e le parole le tiri fuori così bene che potrei accusarti di plagio per essere entrata nella mia mente 😉 Brava come sempre

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    1. Ciao Ro!!! Ma figurati se ti devi scusare per il ritardo, anch’io sono parecchio latitante 😊 mi godo questi ritmi rilassati! Ma che bello che ti specchi in qualche pezzetto di vita… Agosto è da sempre un mese bello, ma impegnativo, di pensieri e di vuoti da riempire o da lasciare tali 😉😘 un abbraccio grandissimo!

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