Mostri e sveglie notturne.

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Ore 3.00 am suona la sveglia, non capisco da dove provenga, eppure so che è il biondo. Che sia un cellulare, la apple tv o il pc portatile, non voglio scoprirlo, so che vorrei svegliarlo io a questo punto, urlandogli che è scoppiato il Mac e che non potrà mai più giocare a Minecraft.

Cerco di non pensare che mi scappa la pipì, che ho freddo, un braccio addormentato. Mi viene in mente che non so dove ho la borsa della corsa, che non ho risposto a quella mail e sarebbe stato meglio di sì, che non ho firmato i diari, né controllato i quaderni, che non ho segnato quando siano le prime riunioni di classe, che non mi ricordo più nulla del mio fondo pensionistico, che non stampo mai le puste paga, ma soprattutto che ultimamente abbiamo mangiato poca frutta, …

I fondamentali sensi di colpa, uniti a qualche interrogativo più serio sull’esistenza, sul mutuo, sullo smartworking si ritraggono in buon ordine, sto per riaddormentarmi ripromettendomi che sì domani farò una cena come si deve, da mamma bio.

Fortunatamente crollo e sogno, sogno, agitata. Ho invitato le mie amiche a cena, ma non ho nulla in frigo se non affettati scaduti, ma non so se sono più agitata per la cena bulgara o per l’imminente verifica di scienze di mia figlia, che è di là in camera e si sente urlare dalla cucina “stai ripetendo?”. Esco, vado al supermercato, compro birra, pomodorini e friselle, le offro alle amiche, ricevo una chiamata, le saluto di corsa, devo scappare… ho il saggio di pianoforte! Non ho mai suonato il pianoforte, ma non posso non sostenere il saggio, cresce l’agitazione, l’affastellarsi dei sogni, si fanno concitati, irruenti, sempre più richiedenti.

Ore 4.30 suona la seconda sveglia. Questa volta è l’orologio di Lori, ne sono sicura. A quel punto mi tiro su, controllo se ho puntato la mia sveglia sul cellulare, vado a fare pipì e mi rituffo nel letto. Penso che non ho svuotato la lavatrice, che non so come vestirmi domani, che ho i capelli gnecchi in questo periodo e non riesco a trovare lo shampoo adatto, che ho anche sbagliato il detersivo, la cera per il marmo, che devo avere almeno un cambio stagione dimenticato in tintoria e che vorrei mandare una mia controfigura a ritirare il tutto. Annebbiata dai fumi della lavanderia, cedo nuovamente ai richiami di Morfeo.  

ore 6,30 Terza sveglia. E’ la volta di Sofia, si prepara alla doccia con messa in piega, accende tutte le luci in modalità stadio di san siro, apre e chiude le porte, cigolano. Penso che devo oliarle, che tra l’altro non ho caricato l’oliera e l’acetiera, che ho dimenticato in macchina la latta dell’olio pugliese. La macchina!!!…come ho parcheggiato la macchina? Sul dove non mi interrogo quasi più, eppure la sensazione è vivida, mi sa che l’ho lasciata di nuovo sulle strisce. Sale l’agitazione, sta a vedere che mi succede come qualche mese fa quando me l’hanno rimossa, ma pensavo che me l’avessero rubata e per arrivare in tempo dal dentista mi è toccato rincorrere un taxi, elemosinare un passaggio, accertandomi che avesse la carta di credito e il poverino impietosito non mi ha neanche fatto pagare, scambiandomi per una folle. Poi tornata a casa, ho chiamato i vigili, ma non mi ricordavo la targa, continuavo a ripetere modello e colore e la via dove l’avevo lasciata, poi un barlume, aspetti forse me la ricordo la targa, potrebbe essere TOS…dall’altra parte del telefono la signora senza voler infierire mi dice dolcemente lasci perdere, vada dal carroattrezzi e speri che sia là. Lapidaria, laconica. ..

E’ mattino, si intrufola un nano biondo nel lettone, il disseminatore di sveglie, mi guarda languido e mi chiede “Hai dormito bene mamma?

“Una meraviglia. Promettimi che questa mattina mi aiuti a cercare la macchina”

“E tu giurami che non l’hai lasciata di nuovo sulle strisce e non gridi al ladro, come l’ultima volta!”

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31 thoughts on “Mostri e sveglie notturne.

    1. Aahahaha, è stata una cronaca fedele di una delle mie ultime notti, roba da ringraziare di andare in ufficio 🙂 beh se ti è cresciuta l’ansia, vuol dire che almeno c’era il ritmo! 🙂 beato te e la tua gatta, ciao Guido!!!

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    1. Ahahah, ma sai che me lo chiedo anche io …come mangio ultimamente?! Sono tre notti di non sonno e sogni improbabili…ho anche sognato di dover ridare l’esame di letteratura latina …paura!!!

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  1. Urca!… paura e panico… io avrei iniziato a lanciare anatemi a casaccio!!! ( sì, sono poco fine… decisamente poco fine) 😀
    Mi hai fatto tornare in mente la volta che ha iniziato a suonare il telefono fisso, in piena notte, e io non avevo il telefono fisso!…. che ansia e che paura…
    sempre splendida la mia MeringhettaMarghe! :-*

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      1. più che ansia… che paura ( sai dov’era il campanello- finto telefono?… sotto il letto?!?) stanotte spero anche io in sonni più leggeri… intanto inizio col digiunare che non si sa mai.. 😉
        baci baciiiii

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  2. Se a me suona la sveglia di notte faccio un quarantotto, devo trovarla immediatamente e frantumarla, e poi trovare il colpevole, che dovrà confessare tra le lacrime giurando solennemente di non farlo mai più, pena punizioni corporali.
    A meno che non sia stato io.

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  3. E la madonna de like a virgin che ansia…. comunque diciamo che, a parte le sveglie, mi pare di capire che non ti annoi in famiglia 😉 ma Marge mi dici che cosa vuole dire avere i capelli gnecchi? E’ un termne piemontese? Sai com’è da uno che non ne ha quasi più…

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    1. E’ così, oltre alle sveglie c’è un bel movimento 🙂 i capelli gnecchi sono i capelli un po’ piattini…hai presente quando sforni una bella torta e non è lievitata a dovere? ecco qui in Piemonte, si dice che è gnecca!!! 🙂 siamo strani eh , sti sabaudoni!
      Cmq i capelli per voi ometti possono anche essere optional, non vanno a intaccare il fascino, be quiet!Smackkk

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    1. Tu sei un tesoro e sempre troppo dolce con me…mi fa piacere trasmettere quella serenità che non sempre mi sento di avere 😉 dai dai organizziamo un ritrovo autunnale tra the profumati e caldarroste? 🙂

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  4. Sembra la cronaca delle mie notti con la differenza che le mie “sveglie” umane si aggirano per casa a tarda notte. Ora il grande ha scoperto che per avere una qualità migliore dell’acqua deve alzare ed abbassare ripetutamente il miscelatore!!! Un giorno o l’altro gli rimarrà in mano.. Quanto sia importante evitare i depositi di calcare per lavarsi le mani (almeno 5-6 volte per notte..) non mi è chiaro!!

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