Tecniche di sopravvivenza.

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Nei viaggi di ritorno da benefici e rilassanti week end in montagna, io vorrei essere invisibile.

Abbiamo caricato tutto?

Rapida ricognizione di tutto quello che possediamo: zaini scuola e valige, vestiti, cambi e roba sporca, ceci e fave, beauty e medicine, perché nell’assoluta organizzazione della nostra famiglia riusciamo a far fare viaggi di andata e ritorno a tutto, spazzatura compresa.

-Ma si dai, prossima settimana siamo di nuovo su, occhio a non scivolare, Marghe dammi due dritte per fare retromarcia.

Questa ormai si sa, è una richiesta fittizia, eppure reiterata nel tempo estremamente divertente. E io mi presto ad assolverla, non posso sottrarmi, dissimulo magnificamente, modestia a parte. Concentrata, svelta e agile come una gazzella, mi sposto lato sinistro e lato destro della macchina, gesticolo un po’ a caso, movimento rapido di mani, indietro indietro, raddrizza, sì sì ci sei, perfetto così. Ho fiducia, so che ce la farà da solo, ma questo gioco delle parti è una rassicurante tradizione.

Salgo in macchina, sguardo bollito, la mia parte l’ho già fatta. A questo punto dimenticatemi. Fate conto che io non ci sia.

– Lori, accendi l’ipod, ascoltiamo “Best tales of my life

– Non puoi scegliere sempre tu, però

– Ragazzi, devo sentire cosa ha fatto il Toro, un attimo

– Mami guarda questa diretta Instagram, fa scassare

– Ma perché durante la settimana io non combino mai con nessuno? Mami, con chi possiamo organizzare martedì o mercoledì?-

– Ah io giovedì pensavo di andare a mangiare pranzo con quelli della L, un kebab, ma vorremmo anche assaggiare il sushi, è anche sano no?

– Papi, magari il mio ipod attacchiamolo con il bluetooth e non con il cavo perché la tua macchina ha una potenza di ricarica esagerata. Devo ancora finire di ripassare scienze, Sofi beata te che fai le medie e hai pochi compiti…

– Senti questo. Poi ne riparliamo, sembra che tu faccia l’Università.

Ma la mamma DORME?

– Uh “Wade in the water”, quella che ho suonato a Natale, era difficile, forse sarebbe stato meglio che ci assegnassero prima i brani. Poi sai, sono meglio i ritmi veloci per la batteria, è più facile tenere il tempo, sembra strano, ma i lenti hanno più passaggi

– Ah per questo i batteristi jazz sono così ricercati, devono essere bravi per davvero…il marito aggiunge sempre una rifinitura di competenza, una certa padronanza della materia…

– Ma comunque Lori, se devi fare il batterista fallo rock che è più figo, o pop

– Pop? Stai scherzando, al massimo reggae. Tu balli il pop, è commerciale, comune…

– Io ballo le canzoni hip hop, non pop, ad esempio le canzoni di Eminem, rap e hip pop

– Questa è la tua canzone preferita mami “Lost on you” di LP

Ma la mamma DORME?

– Ci guardiamo un film stasera davanti alla Tv o prendiamo le pizze?

– Papi, alzi un pochino che non sento

– Ragazzi, com’è andata oggi la lezione di sci?

– Oggi sono caduto ho preso un colpo alla testa

– Eh sì povero

– Ma mi hai visto Sofi?

– No, ma immagino, povero. Ah, quando arriviamo a casa, dobbiamo fare una playlist nuova

– Sì sì, comunque papi oggi è andata bene, ma ho preso un colpo alla testa, non contro un palo eh, solo per terra, ho fatto una specie di giro della morte. Per questo ora sono un po’ stordito, ma mami non ti preoccupare…

Ma la mamma DORME?

– Volevo rendervi partecipi dell’incubo della mia settimana. Interrogazione di geo martedì, giovedì scienze, lunedì prossimo algebra, poi tecnica, un botto insomma.

– Hai un sacco di verifiche in effetti, Sofi ti devi organizzare. Un poco al giorno e vedrai che va tutto bene. Il moralizzatore non perde un colpo.

– Bella questa, alza a palla “Hey Soul sister , heeey heeeey heeeeey tonight …oh oh …marito e figli si cimentano in un coro urlante, a questo punto mi butterei giù dall’auto in corsa.

– Ho voglia di fare un viaggio

– Dove?

– Non so, ma con le mie amiche, ovunque. Tra tre mesi, c’è la gita non vedo l’ora. Mami, dobbiamo comprare costumi, magari farli tirare fuori dai magazzini dei negozi, che forse adesso è ancora presto, ma non mi vanno più quelli dell’anno scorso … come no, mi sembra un’idea estremamente fattibile e ragionevole

Papi, ma la mamma DORME ANCORA?

Nei viaggi di ritorno da benefici e rilassanti week end in montagna, io vorrei essere invisibile. Ma nell’impossibilità di farlo non ascolto, che è anche un po’ la mia specialità, e fingo di dormire. Di un sonno profondo, beato, sordo ad ogni richiesta, dichiarazione, programmazione settimanale, cori, battibecchi, racconti di mancate catastrofi. E nella mia finzione mi sento diabolicamente intangibile.

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24 thoughts on “Tecniche di sopravvivenza.

    1. Andrea, un incubo! un inquinamento acustico da voler buttarsi giù in corsa dalla macchina, sul serio….:-) Non so cosa avrei dato per riuscire a dormire sul serio!!! Ma almeno ho evitato le interazioni…

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      1. era una cosa che facevo spesso quando ero piccola, mio padre lavorava di sera e io mi addormentavo nel lettone con mia madre… poi lui arrivava, mi prendeva in braccio e mi metteva nel mio letto… poi son cresciuta ( non tantissimo) e una sera, stanco che era mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto ” Ehi, non riesco più, vedi di aprire gli occhi e andare in camera tua…” 😀
        ( era settimane che si scassava la schiena… poveretto)

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