Quell’amore trattenuto tra le note.

emma

Emma inizia a suonare e d’incanto la platea si zittisce. Ascolta in un dovuto silenzio di ammirazione e timore.

Accadeva sempre così, Emma aveva il dono di creare un silenzio sospeso, di equilibrio perfetto tra presente e sogno, tra trepidazione e magia. Si tratteneva il fiato dall’emozione, per la bravura prodigiosa di quella ragazza troppo piccola per essere così virtuosa, troppo seria per essere ancora bambina.

La guardavo e speravo che non sbagliasse nulla, che fosse lucida fino alla fine, che non si concedesse nessuna sbavatura. E insieme a me lo pensava sua madre. Sguardo fisso a lei, occhi ugualmente concentrati, freddi  e distanti, la madre di Emma accompagnava ogni suo concerto così, richiedendole da lontano un’attenzione costante e ferma, una prestazione inappuntabile, una presenza scenica eccellente.

Emma lo sapeva, per questo sorrideva poco, perché anche sorridere le avrebbe richiesto quel tanto di energie che doveva unicamente destinare alle sue mani, esperte e lunghe, che correvano leggere sui tasti del pianoforte.

Guardava la platea, quella sala sobria e spoglia, ma non vedeva nessuno e più suonava e più cresceva armonia mista a tensione e la sala si impreziosiva e si arricchiva di ornamenti e doni, si vestiva a festa. Gli spettatori si guardavano ammirati, si scambiavano sguardi di compiaciuta approvazione, gioivano intimamente, erano lì a tifare per lei. Perché quella sonata oggi valeva più di qualunque cosa, valeva la tanto cercata approvazione di una madre che dimostrava così la sua vicinanza, valeva l’accettazione piena dei suoi amici, valeva un applauso finale che sarebbe durato a lungo nei giorni a seguire.

Guardo Emma e penso a come deve essere duro un mondo fatto di sacrifici, prove ed esibizioni, un palcoscenico esposto, uno sguardo severo e infine conciliante di chi, forse, vive la malinconia di aspettative deluse e le proietta al di fuori di sé. Sono io che soffro per Emma, forse non è lei a provare questo sentimento. Mi scopro un fascio di nervi, ora non ascolto più, non sento alcuna nota d’intorno, la mia mente è rapita da loro, madre e figlia in questa esposizione insolente di richieste e risposte, di sguardi asimmetrici, di tacita e per me incomprensibile, severa, complicità.

C’era un silenzio sospeso in quella stanza, tra le note si respirava un amore trattenuto, composto e richiedente, si tratteneva il fiato per poi lasciarlo fluire e sciogliersi in un applauso liberatorio.

Sciogli le righe Emma, e sorridi ora che puoi, prenditi il riconoscimento, te lo meriti tutto e goditi quegli occhi finalmente distesi di una madre che palesa timidamente il suo amore tra rigore ed orgoglio, fierezza e commozione.

L’amore ha facce inedite talvolta, oggi l’ho riconosciuto tra le note di un pianoforte, in un caldo pomeriggio di giugno. O perlomeno questo mi è sembrato di sentire, tra realtà e sogno, perché a dire il vero nessuno sa tratteggiare bene i sentimenti che prova e per fortuna ognuno trova la sua personale forma, il suono che più gli aggrada.

 

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16 thoughts on “Quell’amore trattenuto tra le note.

    1. E’ proprio quello che ho provato e poi pensato, mi sono sentita inizialmente giudicante, poi mi sono lasciata andare e infine ho cercato di leggere tra le righe…in realtà non potremo mai entrare in quelle misteriose dinamiche interne e il bello è che possiamo però fantasticare e vedere quello che più ci aggrada 🙂 un abbraccio !!!

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  1. Certo, ci sono vari modi per essere vicini ai propri figli, ma purtroppo spesso c’è anche troppa oppressione da parte dei genitori, si pretende sempre di più, i figli devono essere per forza i migliori e non è concesso sbagliare…..spero che questo non sia il caso, i figli si devono divertire in quello che fanno!

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    1. Sì, è vero Silvia, assolutamente condivido. E’ pur vero che noi conosciamo la nostra idea di amore e spesso ci lasciamo, forse, confondere dalle apparenze. Mi è capitato di interrogarmi su questo punto e sentire vacillare delle sicurezze che avevo. Il racconto in realtà mischia finzione e realtà, ma è partito da questi miei pensieri 🙂

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  2. Riesci sempre, con grazia e delicatezza, a dire cose che io esprimerei con “Urcamalura” grandi come una casa!
    Troppo spesso ci facciamo giudici dell’amore altrui, puntando il dito e dicendo cosa è giusto e cosa è sbagliato… tu no, tu guardi, sospiri e apri il cuore ed è un modo fantastico di camminare e stare nell’aria ❤

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    1. Ciao Tati bella, tu sei senza dubbio troppo di parte 😉 io ti confesso che un po’ mi sono fatta giudice di una situazione che ho visto e ho notato in parte simile a quella descritta e scriverne è stato proprio un modo per cercare di vederla con occhi diversi come in effetti credo che sia. L’amore ha molteplici forme, non è solo quella che noi diamo, ma alla fine crediamo di poterlo etichettare al meglio e chiudere in una confezione standard. Non è così! 🙂 baci baci e buona giornata!!!

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      1. Sì, son di parte… quindi? e che qualcuno dica il contrario, si provino solo a dire che non sei una meraviglia… se vogliono un muletto sulla schiena hanno solo da dirlo! 😀
        ( troppo così?)

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  3. è la magia del pianoforte…quando lo suoni è come percorrere una strada lineare ma anche tortuosa e alla fine ti riporta alla nota di partenza ( a me succede questo quando sono al pianoforte)
    ciao, buon prosieguo

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    1. Non lo posso sapere non suonando nessuno strumento, ma in effetti guardando come osservatrice e ascoltando, si viene rapiti da una magia e ci si sente sospesi. E’ meraviglioso!

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  4. Mi piace molto come guardi agli altri, senza giudizi o pregiudizi, entrando nel loro modo di essere che magari non è il tuo e che comunque quasi lo diventa nell’evocarlo con il tuo tratto gentile.
    Sei dolcissima Margherita. ❤

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    1. Oh ma grazie Primula, che belle parole, scaldano davvero il cuore! Non so se io sia senza giudizio come dici, non sempre naturalmente, ma quantomeno lo sforzo di capire e di vedere con occhi diversi c’è…la curiosità mi spinge a soffermarmi su come possano essere vissuti in modi diversi sentimenti e situazioni…e questo mi piace!!! Buona giornata cara, un abbraccio

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