Ciò che rimane.

Siamo ciò che è rimasto, dopo la tempesta. So cosa vuol dire restare. È una specie di amputazione: a un certo punto succede qualcosa e tu sei costretto a sacrificare una piccola parte di te, parte che scompare nella dimensione di quello che poteva essere se il fatto non fosse accaduto, mentre ciò che rimane cerca di cavarsela come meglio può, dondolandosi tra immagini evocate e sempre più sbiadite. Il 27 aprile di 3 anni fa è iniziato un percorso di parole. E’ ciò che rimane. Il 27 è la data di un compleanno che vorrei festeggiare, è l’annuncio di … Continue reading Ciò che rimane.

Gocce di memoria.

Domenica pomeriggio. Ospedale di Casale Monferrato. Poche persone e un’atmosfera rarefatta. Un silenzio e una calma quasi irreali, il profumo di alcool misto a candeggina alla lavanda, che lava via stanchezze e brutti pensieri. Per me è la prima volta in un ospedale di provincia, raccolto, a misura d’uomo e di umanità. Sono in seconda linea, sono venuta a trovare mia zia, potrei forse sentirmi tranquilla, posso concedermi di essere qui in veste di visitatrice, eppure sono infarcita da quelle esperienze pregresse che mi riassorbono in un passato recente, quello di un grande ospedale torinese, dove il rumore del dolore … Continue reading Gocce di memoria.