Ci sono voluti dodici anni.

Sabato mattina. La sveglia è puntata presto: ore 6.30, non accade mai. La casa si anima tra indolenza e inconsapevolezza, Sofia si asciuga i capelli e ripete la versione di greco, Lorenzo si lamenta per quella prematura sveglia preannunciata la sera prima, in una sorta di agguato in cui gli avevamo prospettato la nostra inusuale giornata milanese. Mai come questo sabato mi sono resa conto di quanto potere esercitiamo sui figli, il potere di tenerli lontani e di avvicinarli a quello in cui crediamo, a quello che ci sembra importante, degno di considerazione, a quello che ci piace. Lo esercitiamo … Continue reading Ci sono voluti dodici anni.

Quello che mi porta la primavera.

Un sonno costante, cronico, incolmabile. Due ragazzi irrequieti che fanno il conto alla rovescia dei giorni che li separano dalla fine della scuola. Due Kg in più sui fianchi di pizzette, gelati e un eccesso di bollicine Un marito convertito al bio che compra Kg di fragole della Basilicata, pianta il basilico e cucina la quinoa. Una ragazza che aspetta l’estate, l’arrivo di un nuovo amore, un compleanno da celebrare. Un senso di incompiutezza che fa rima con stanchezza, manchevolezza, inadeguatezza. Un ragazzo che rincorre desideri tecnologici, appuntamenti al bar dell’angolo vicino a scuola, pizzate di fine anno. Un manipolo … Continue reading Quello che mi porta la primavera.