Sciacquo.

Entrare in ufficio in anticipo di un’ora, sistemare la posta, riordinare cartelle e desktop, svuotare cestini virtuali e non. Sentirsi bene, nell’ordine ci si muove agili. Animati da buoni propositi. Passare per le vie del centro e ascoltare involontariamente la lite tra una lei e un lui, con lui che alza la voce visibilmente alterato “Non puoi sempre polemizzare su tutto, sei pesante” e pensare che la leggerezza è la ricetta di tutto. E’ l’ingrediente segreto. Un bene desiderabile e sempre più raro. Ricevere un certo numero di messaggi alle 8 di mattina, a pochi minuti di distanza “ciao mami … Continue reading Sciacquo.

Nodi e sicure.

Ore 18. La palestra è gremita. C’è una luce tenue che predispone a pensieri lenti, quelli che affiorano all’imbrunire, al terminare stanco di una giornata di lavoro, al confine di una stagione fredda che stenta ad arrivare. Persone che si allenano in coppia, in solitaria, gruppi di lezioni collettive. Lo cerco con gli occhi, è da oltre un anno che non vado a prenderlo, che non seguo i suoi progressi, che non ascolto i racconti di chi si cimenta su per le pareti. Si sfilacciano frammenti di vita, si perdono gli istanti precisi di chi cresce e seguivamo passo a … Continue reading Nodi e sicure.

Non voltarti. Poi accade.

Poi improvvisamente accade. E non sa se sentirsi sollevata, sorpresa o piuttosto disorientata. Rientra a casa. Non ci sono richieste. Ognuno sembra assorto in una attività che richiede una certa dose di impegno. Sofia in camera sua è in chiamata video con la sua compagna, pare che da circa un’ora si intrattengano sulle regole dell’apofonia e confrontino le reciproche traduzioni. Lori accovacciato sul divano, guarda la sua serie tv preferita “La mafia uccide solo d’estate”. L’ha conosciuta a scuola e ha capito che può anche imparare la storia così, attraverso cronache familiari e fatti realmente accaduti. Sul cassettone in ingresso un … Continue reading Non voltarti. Poi accade.