Di metamorfosi in atto e tardive.

Alla soglia dei 16 anni ha la stessa risata rotonda di quando ne aveva tre e al rientro in macchina, da una domenica di maggio al mare, dichiarò solennemente, a gran voce, “Sono felice”. La felicità allora non richiedeva impegno. Era istinto, un richiamo interiore cristallino. Non c’era bisogno di filtri, né di parafrasi per esprimere quello stato di benessere. Si poteva urlare, dirla nel più banale dei modi, liberarsi di quelle farfalle nello stomaco, sentirla nella sua nuda essenza. L’altra sera ho ripensato a quell’episodio mentre la sentivo sghignazzare con le sue amiche in soggiorno, era mezzanotte circa, avrei … Continue reading Di metamorfosi in atto e tardive.