E arriva quel tempo

20190611_171327

E poi arriva quel tempo in cui sono loro a domandarti come stai, come va sul lavoro, se stai scrivendo, se racconti ancora di loro. Come ti senti. Se ti riconosci in quell’immagine di te, sbiadita, di anni passati.

E arriva quel tempo in cui sentono che sei povera di parole, che sei raccolta nella tua vita, e ti vengono a cercare, a guardare negli occhi. E pezzetto dopo pezzetto incominci a guardare quell’insieme che si fa più adulto, autonomo, capace di fare da sé.

Non sempre occorre dare un senso alle cose, rappresentandole e descrivendole. Oggi più di ieri sento che posso prendermi pause, preferire le parole lette a quelle pronunciate. Posso sospendere la presenza, allentare la presa, lasciare che ognuno viva il suo vuoto, a piacimento. L’estate suggella spazi di sospensione, ritmi rallentati, attese. L’attesa di rincontrare gli amici, quelli del mare o della montagna, l’attesa di riempire gli occhi di viaggi e gente, di stendersi al sole e sentire la pelle scottare.

E’ bello questo tempo in cui raggiunta una determinata età, senti che puoi iniziare a guardare l’insieme e non più i singoli componenti, che i tuoi figli si voltano a guardarti, ma il loro sguardo è orientato avanti e sempre meno ti contempla. E’ bello questo tempo di raccolta, al sole dell’estate, quando realizzi che non hai mai intrapreso una sola strada e il tuo dubitare ti ha concesso la libertà di tentarne diverse.

E’ bello questo tempo in cui siamo meno necessari e più fragili, esposti alle intemperie, in cui prendiamo consapevolezza che la nostra storia è ormai avviata e molte cose sono già accadute. E possono essere sgangherate e meravigliose.

E’ indulgente quel tempo che prevede crepe nei nostri intenti, interruzioni nelle cose fatte, zone d’ombra negli amori passati e presenti, un tempo che non ha paura di pause e battute d’arresto. Sofia parla usando tempi e modi assoluti, non contempla toni di grigio, non usa perifrasi per chiamare per nome quello che sente dentro. Lorenzo segna il tempo attraverso traguardi e innovazioni tecnologiche. Io lo misuro con il mio crescente bisogno di silenzi, di letture, di anime che si raccontano.

La crescita vera per me sta lì, nel rimestare il fondo dei desideri, rimanere fedeli a quello che si ama fare, immergersi in pezzetti di vita altrui per trovare la vista d’insieme. Con un misto di preoccupazione e attesa, mi capita ancora di misurare me e Sofia, con l’orgoglio vano della mamma, che si confronta con l’altezza dei propri figli, che si fa testimone di un allungamento in centimetri, che sogna le prospettive d’aria. Eppure so che ho smesso di crescere in altezza da molto e potevo fare ben di meglio, che questo tempo mi concede ancora molti spazi di manovra per non sentirmi centrata da un vero destino.

Per non fare l’errore di sentirmi arrivata. Per usare le mani, sgobbare, desiderare, per sentire il rumore del tempo che passa. Che può essere frastuono, come le bottiglie di vetro che si frantumano nel bidone dell’immondizia a festa finita o bisbiglio, sussurro, un battito interno.

Advertisements

10 thoughts on “E arriva quel tempo

  1. guardando i figli crescere sorridiamo, vedendoli essere sempre più indipendenti ci sentiamo felici perché stiamo compiendo il nostro dovere… però concordo con quella sottile amarezza che da una parte è gioia per la vita che abbiamo creato e aiutato a crescere e nell’altra è un po’ la paura e il timore di esserci un po’ perse ^_^
    I miei figli si avvicinano ai 15 anni…

    Liked by 1 person

    1. Credo molto, credo che dentro l’essere mamma ci sia prima di tutto l’essere donna… e immagino che questo passi ai nostri figli! Grazie per la tua visita 🙂 molto gradita!

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s