Torneranno quelle prime volte.

E’ passato un mese circa dalla fatidica data del 10 giugno e quell’effetto di gioia elettrica e dopante che ha su di me la fine della scuola non si è ancora esaurito. Perché se sono i miei figli a beneficiare di 3 mesi di vacanza, in realtà mi sento di godere indirettamente dei benefici della “3 mesi” di relax, complice la luce obliqua di quest’estate monsonica, corresponsabili un’adolescente diciottenne in visita a Roma che mi contagia con l’entusiasmo vibrante delle sue prime volte e un biondo quindicenne che mi suggerisce di andare a lavorare da Starbucks, che è un locale … Continue reading Torneranno quelle prime volte.

18.

Ehi tu, Sofi, meravigliosa creatura. Occhi verdi, ciglia lunghe e setose, sopracciglio alzato, capelli al vento, sorriso dolce. Tu che mi leggi dentro. Mi penetri con gli occhi, mi sai scaldare e annientare con le tue parole. Tu che avverti le vibrazioni, hai un’empatia magica in cui riusciamo a specchiarci e una sensibilità rara che ti permette di arrivare al centro delle cose.Tu che sei solida e grande, ma nascondi crepe e timori, che stai imparando a conoscerti e coltivando passioni nuove. E sogni. E ti proietti in un futuro in cui guiderai la 500, studierai chissà dove, abiterai da … Continue reading 18.

Settimane così.

Il biondo è entrato nella fase di ripristino di vecchi PC,  li richiama a nuova vita. Smonta, sostituisce, rimonta. Svita e avvita, lucida e risistema. Poi promuove, pubblica annunci on line, organizza spedizioni, comunica con i suoi acquirenti. Se non lo sapessi, direi che è il suo mestiere, che fa quello di professione, che lo fa da sempre in modo affidabile e competente. Ed è così perché la cura e la delicatezza con cui maneggia i PC mi colpisce e mi stranisce ancora di più la passione con cui ne descrive caratteristiche e prestazioni. Ma lui è l’alieno della famiglia, … Continue reading Settimane così.

Ricordi di un tempo al presente.

Ha una passione smodata per le lingue, per i viaggi e la conoscenza. Legge saggi di storia e attualità. Ascolta tre telegiornali al giorno, confrontando le notizie di Rai e Mediaset perché l’obiettività di comunicazione vale sopra ogni cosa. E’ preciso, puntiglioso, lento e accurato, rilegge dieci volte almeno quello che scrive, per arrivare sempre alla migliore versione di quello che propone al suo lettore.Ha un senso dell’umorismo tutto suo, sbeffeggia gli altri con amorevole ironia, ridacchia tra sé e sé e non si offende quando si ride di lui. Ascolta la radio incessantemente, nel dormiveglia e al risveglio, e … Continue reading Ricordi di un tempo al presente.

Riprogettazioni interne e d’interni.

Essendo creature adattabili e razionali, ci adattiamo ai cambiamenti e, a un certo punto, esausti, ce ne facciamo una ragione. Avrei creduto che accadesse così, a un anno dal rimpicciolimento imposto della nostra vita, dopo un anno di smart working no stop, di convivenze forzate, di vita dentro a uno scatolone. Mentirei se non dicessi che mi manca terribilmente la mia vita di prima anche nelle sue declinazioni peggiori, quell’incalzare di impegni e scadenze che ritmavano le mie giornate ora mi sembrano lontani e appannati, quell’affanno incombente e la sensazione di non farcela quasi mai e poi al pelo per … Continue reading Riprogettazioni interne e d’interni.

Risvegli.

Dormono ancora tutti. Il buio dei cieli d’inverno di prima mattina mi fa desiderare che sia ancora notte profonda, che ci sia distanza tra il giorno concluso ed uno alle porte, tempo per raccogliere i pensieri, per trasformare le incertezze in stimoli. Perché di nuovo c’è poco in questi giorni e la testa ormai tende a registrarli tutti uguali, talmente rassicuranti da apparire noiosi, talmente ritmati da aspettare, trepidanti, una sinfonia di rottura. Dormono e mi chiedo ancora come dormano, mi vorrei infilare sotto le coperte per sentire il ritmo del loro respiro, per sentire se siano smarriti, disorientati, stanchi, … Continue reading Risvegli.

Riprese.

Non so se sia l’effetto indulgente della fase ricordo, non so se siano ancora le luci dell’albero di Natale accese, eppure sento diversi motivi per osteggiarlo un po’ meno questo 2020 e salvarne frammenti buoni. E’ passato tra momenti dilatati e lampi veloci. E’ sembrato lunghissimo e un’istantanea fulminea uguale a se stessa. Ho trovato persone che non stavo cercando, ho perso cose senza rendermene conto. Ho scoperto che le radici possono essere gabbie soffocanti e l’incertezza può generare risorse feconde, che la sicurezza è illusione e l’imprevisto non è invincibile. A febbraio, incredula, ho iniziato a lavorare 5 giorni … Continue reading Riprese.

Piccoli fuochi.

Mi piacerebbe avere poteri speciali per farti passare la stanchezza solo stringendoti. Mi piacerebbe farti ridere con uno sguardo o una mia goffa battuta, appassionarti con l’idea di comprare un pouf a sacco colorato e rilassarti con il profumo delle candele che odorano di cotone al mattino e di cannella la sera. Mi piacerebbe vederti felice, leggera, ascoltare il suono della tua risata fragorosa, i tuoi sogni per il viaggio dei diciott’anni, immaginare la tua prima uscita in macchina da sola. Vorrei crescere in altezza anche un solo giorno per abbracciarti dall’alto e proteggerti da nervosismi e irritazione, lasciarmi travolgere … Continue reading Piccoli fuochi.

Antidoti per fare scorte di ossigeno.

Un fine settimana con mia mamma, sole, io e lei, come non accadeva da tempo. Un tempo di chiacchiere e silenzi pieni. Mangiare il primo panettone Galup, esprimere un desiderio, quello che anima il sentimento comune di questo momento. Leggere nel soggiorno di casa sua che un tempo era anche mia, ad ognuna il suo libro, ad ognuna la sua storia, addormentarsi vicine, poi svegliarsi di prima mattina, sentirmi guardare e chiedere se ho dormito bene, con i piedi abbastanza al caldo. La scusa di un giro al mercato che poi diventa un caffè di due ore, per stare con … Continue reading Antidoti per fare scorte di ossigeno.

Ricominciamo. E riconciliamoci.

Tutti a casa, di nuovo. Dopo una scorta di cieli blu di montagna, di quella luce bionda del sole del Sud che pennella ogni spazio di pelle, dopo un pieno di risate, orecchiette, mattine limpide e passeggiate, foto selezionate negli occhi, mi sento carica. Motivata, in equilibrio, fiduciosa, nonostante il momento di incertezza, il quadro sfocato della ripresa e il sentimento di paura con il quale stiamo facendo i conti, a vario titolo, da mesi. Mi dico che il bello di riprendere il Lavoro Agile, soprattutto a settembre, mese richiedente per definizione, è che posso ottimizzare i momenti. Iniziare, lavorare, … Continue reading Ricominciamo. E riconciliamoci.