L’uomo della spesa.

maschiefemminespesa (1)

Il sabato è la giornata della spesa. Quella ufficiale, formale e pubblica, quella che ti riempie la dispensa e ti svuota la testa, ti fa venire un gran mal di testa, ma ti mette certamente al riparo da cataclismi improvvisi.

Il sabato è la giornata dei rifornimenti, delle provviste, dei carichi pieni. Si svuota una settimana, si riempie una dispensa. Si chiude un ciclo di lavoro, corse e affanni, si riparte con un pieno di energia e di cibo corroborante.

Amo le spese fatte di cose piccole e non necessariamente utili e sane. Le spese improvvisate ed estemporanee, unicamente focalizzate sulla cena serale e al massimo la colazione del giorno dopo, quelle delle 19.20 con annuncio dalla cassa dell’imminente chiusura. Non hai nemmeno il tempo di capire dove sei, cosa ti manca e già ti ritrovi fuori con un sacchetto semi vuoto di pesto, patatine e mash mallow. Per me che non amo i programmi a lungo termine, la spesa dell’ultimo momento, nel rassicurante supermercato mignon dietro casa è un rito necessario.

Ma nel giorno ufficiale della spesa, prontamente, fortunatamente o forse no, compare lui, l’uomo della spesa vera, la spesa come si deve, quella che non vorresti fare mai.

Lui predilige la spesa settimanale in un ipermercato di dimensioni considerevoli, preceduta da analisi del frigo e freezer, con distinguo tra “cose fresche” e alimenti che si conservano, frutta e verdura, carne e pesce. La lista della spesa stilata dall’uomo della spesa consente di acquistare in modo consapevole, senza cedere alle voglie del momento e alle lusinghe del marketing, plausibile una voce varie ed eventuali per qualche moderato sfizio. La spesa parte da una categorizzazione attenta, dall’individuazione degli elementi mancanti, dalla decisione di alcuni rapidi menu che alternino legumi e carboidrati, vitamine e poco zuccheri (per favore!).

Lui ama le spese con il carrello, va riempito fino all’orlo, con scanner automatico di prezzi, in modo da ottimizzare i tempi, con percorrenza simmetrica e lineare di tutti i reparti, che non succeda di saltarne uno che subito si viene tacciati di essere disordinati e approssimativi. Non va saltato neanche il settore di cibi per cani e gatti, sia mai che un domani ci decidiamo a prenderlo davvero un cagnolino, neppure quello della frutta secca in piena estate, perché mandorle e nocciole sono un fabbisogno importante, meglio se a colazione con una mela, 2 biscotti integrali e una tazza di latte.

Lui ama le cassette di frutta e verdura, vuoi prenderne mica solo due di pomodori o pesche, non pensare in piccolo, libera la mente, ti ricordi quando ordinavi 2 hg di mandarini? Sì lo ammetto è successo, ora posso riscattarmi, acquistando solo confezioni famiglia, rigorosamente extra large e scatole fuori misura.

Lui ama il pesce. Crostacei e  tartare di tonno, soprattutto. Tu che hai solo mangiato il pesce bistecca, palombo o pesce spada forse, e vivevi nell’incubo della puzza da pesce, che poteva addirittura impregnare le pareti di casa e non abbandonarti per giorni e settimane, quando ti propone con gli occhi a cuore “Ci facciamo un pesciolino oggi?” fingi e dissimuli allegria, senti che il tuo cervello ha bisogno di fosforo e timidamente dici “Si dai, che bello, piace anche ai bambini”. Intravedi all’orizzonte un retino da 2 kg di cozze e senti un improvviso mancamento, il lavello con cozze galleggianti è una pratica alla quale non ti abituerai mai.

Lui ha un nuovo oggetto del desiderio, l’estrattore di succo. Lo desidera ardentemente e ti propone irrinunciabili aperitivi al succo di sedano, si ferma ad ogni dimostrazione di arnesi da cucina, coltelli, miniaffettatori, riccioli per nuove fantasie ai fornelli. Ti anticipa anche una cena alternativa, smoothie per tutti, un misto frutto –verdura, veloce genuino e colorato.

Lui ama questo. Spese razionali ed ordinate. Esaurienti e bilanciate. Esageratamente generose ed abbondanti. Tu sei cresciuta in una famiglia da mono porzioni, carrelli piccoli, microspese ad oltranza, dove lo scolapasta sembrava quello della Barbie, gli spaghetti venivano spezzati, si mangiava poco per poi rimpinzarsi di dolci e bignè, sacher e caramelle.

Sabato è la giornata della spesa e ieri non è stata fatta. Temo solo all’idea.

Ma oggi è primavera, giornata d’eccezione, se sarà mai spesa, sarà tutta di varie ed eventuali.

Lo spero!

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50 thoughts on “L’uomo della spesa.

  1. Tremo ancora… è la fotografia del mio secondo ex marito (con tutto l’affetto che ancora gli voglio) e al sol pensiero mi tornano le emicranie invalidanti che spesso mi impedivano di seguirlo… alla sola vista del parcheggio dell ipermercato le pulsazioni aumentavano e le gambe cedevano… no no eran cozze ma vongole veraci… descrizione meravigliosa e “puntuale”… povere donne… ma oggi è primavera… io vado a dare il pane alle papere… l’ho in macchina da natale ahahah buona vita, buona primavera, buonissima domenica 😂😂😂😂😂

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  2. ahahahah! marghe! ecco beh! pure noi siam così! tranne che non prendiamo lo scanner dei prezzi,… e quando decico che posso fare il pesce è un festa… a me non piace e lo faccio apposta x loro… e pulir le cozze… uff!
    sua mamma stava sempre con le mani ammollo invece….. la classica donna campana che ama il buon cibo genuino! e bello grassoccio pure! ti sto commentando subito! che emozione! ma gia so che finirò in spam! vengo ad avvertirti su fb!
    e anche al post precedente dopo giorni e giorni ti ho letto e commentato… poesse che sto in spam gia da li!

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    1. Ti ho liberata Alessia bella, oggi mi hai commentato in diretta quasi, che emozione davvero!!! Anche sua mamma cucina sempre, e molto, e bene!!! Ah noi donne moderne 😉

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      1. 😁😁😁
        Shhhh…. Non dirlo troppo forte che senno pure loro hanno l’alibi x dirlo!
        Il post della ruota l’ho commentato dopo una settimana, ma questo… Quasi la prima! Non capiterà mai piu! 😁😁😘😘😘😘😘

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  3. He-he! Hem-hem!… Buongiorno, signora, piacere di conoscerla, mi presento:
    sono l’«uomo della spesa».
    Signora, la prego, eviti commenti: già lei si è espressa in materia più che chiaramente. Conto su un suo eloquente ma comunque rigoroso silenzio.

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    1. Conti pure sul mio silenzio, per quanto eloquente possa essere. Noto che ci sono molti più “uomini della spesa” di quanto immaginassi … ecco non è una scoperta entusiasmante 😉

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      1. Mi incoraggi un’opinione che nutro sempre più da tempo. Che le donne sono tanto così amabilmente diverse, da meritare d’essere ancora più amate. (Tra un’incazzatura e l’altra, ovvio, ma esiste una frase corretta, a cominciare da Dante, che non preveda virgole e punti?)

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  4. 🙂 confermo, non esiste frase corretta che non sia corredata di sufficienti virgole e punti, tra una parentesi e l’altra siamo anche amabili, chi più chi meno dedite e dedicate alla spesa…

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  5. Oddiocheincubo!… Riesco ad andare in un solo supermercato… Sbaglio la lista, dimentico le cose e puntualmente faccio scorta della stessa cosa tre/quattro volte prima di ricordare che in casa ho, per esempio, quindici pacchetti di caffè ma non ho lo zucchero … No… Non sono capace! 🙂

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  6. Solo l’idea del lavello pieno di cozze mi fa venire la nausea … non sopporto la puzza del pesce, non riesco nemmeno a pulirlo … solo a mangiarlo quando lo trovo già cucinato … cioè al ristorante! Per fortuna non ho alcun uomo della spesa intorno e posso fare i miei acquisti liberamente, però il racconto della tua spesa è davvero molto divertente! Buona fortuna per la settimana prossima … spesa di Pasqua? Ha,ha,ha …. 😀

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  7. Eccomi, io sono l’uomo della spesa.
    La faccio da solo tutte le settimane, solitamente il venerdì pomeriggio.
    Ho un copione (la lista predisposta da MDM (Mia Dolce Metà)) e poi passo alla improvvisazione. Ricordo perfettamente cosa ho preso le settimane precedenti, per fare un giusto turn-over a biscotti, formaggi, salumi, pasta e altro. Gli sfizi vengono da me centellinati in modo da evitare ogni esagerazione, gli unici dubbi li ho davanti a detersivi/ammorbidenti e, come dicevo poco tempo fa’, di fronte agli assorbenti.
    https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2016/01/28/k-e-gli-assorbenti/
    Non compero mai prodotti inutili, quello no.

    Ciao

    K!

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      1. Invece è secondo me una cosa molto positiva proprio per alternare un po’ i cibi a tavola.
        Poi, per carità, posso sbagliarmi, ma in genere MDM (Mia Dolce Metà) si fida ad occhi chiusi.

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  8. AHAHHAHAH meraviglioso! Scritto impeccabile, ma questo è inutile dirlo su questo blog, ma impregnato di un pizzico di ironia fortissima! E uno sguardo acuto come un estrattore di succo! Ahaha le cozz le cooozzz attent a le cozz ca te inpuzzn tutt’ casa! Mi hai fatto salire il buonumore, e considera che era già altissimo 😀 Baci et applausi!

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    1. Che bello, sono felice che ti sia piaciuto 😀😀😀 le cozze che paura, poi quando sono ancora galleggianti, orrore 😨… L’estrattore di succo prima o poi arriverà, me lo sento!!!

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      1. Molto piaciuto. L’ironia è acutissima e ottenuta senza iperboli, nè paradossi, né volgarità… insomma una piccola grande gemma nello scrigno del tuo blog. È un esempio di umorismo nei toni. Bello bello bello.

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  9. Non riesco mai ad entrare in un mercato o supermercato il sabato, se non per la dimenticanza dell’ultimo minuto prima della chiusura. Vado due o tre volte in settimana, e prendo poche cose (di più quando in casa c’erano altri tre “ospiti fissi” a cena, ma sempre in settimana). Poiché mi diletta cucinare tengo sempre quanto serva, ma mi angosciano frigo e freezer pieni, anche perché finisco per dimenticarmi degli alimenti che non siano immediatamente in vista.

    P.s. Le cozze falle pulire prima dell’acquisto 😜

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